Le procedure da sovraindebitamento (DLgs n. 14/2019)

Aggiornamento: 11 nov

CANCELLARE E RIDURRE (SALDO E STRALCIO) I DEBITI CON LE PROCEDURE DA SOVRAINDEBITAMENTO

Mani che contano soldi. Cancellazione debiti. Aiuto debiti. Aiuto debiti finanziari, troppi debiti a chi rivolersi? Assistenza debiti gratuita. In ogni caso sistemi legali per non pagare i debiti. A chi chiedere aiuto debiti equitalia?

INTRODUZIONE

Molti italiani e molte famiglie italiane si trovano in una situazione di sovraindebitamento e cioè di eccessivo indebitamento ovvero di incapacità di rimborsare i prestiti contratti.


A questa situazione il Legislatore ha posto rimedio già nel 2012 con una legge (la Legge n. 3/2012) che, nel rispetto di determinati presupposti, può consentire ai debitori sovraindebitati di ottenere la riduzione (saldo e stralcio) o addirittura la cancellazione dei debiti verso:

  • Equitalia (e cioè l'Agenzia delle Entrate Riscossione);

  • l'Agenzia delle Entrate;

  • l'INPS e l'INAIL;

  • le banche;

  • le finanziarie;

  • i fornitori;

  • qualunque altro soggetto.

Quindi liberarsi dai debiti è effettivamente possibile perché esiste un'apposita legge che lo consente.


Il 16 Luglio 2022 entra in vigore la nuova normativa sul sovraindebitamento.


INDICE

1. Cosa sono le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento? Servono davvero per ottenere la riduzione (saldo e stralcio) o la cancellazione dei debiti?

2. La Legge 3 2012 è sempre in vigore? O è stata sostituita dal Codice della Crisi e dell’Insolvenza (DLgs. 14 2019)?

3. Perché la Legge n. 3 2012 veniva chiamata anche 'legge anti suicidi'?

4. Quali sono le procedure di sovraindebitamento previste da Codice della Crisi (Dlgs 14 2019) per ridurre o cancellare i debiti?

5. In cosa consiste il primo requisito, e cioè il “sovraindebitamento”, necessario per ottenere poter ridurre (a saldo e stralcio) o estinguere i debiti con le procedure di risoluzione della crisi previste dal decreto 14 2019?

6. Qualche esempio concreto di situazione di “sovraindebitamento”

7. Quale è la parte del reddito del debitore sovraindebitato destinata al mantenimento suo e della sua famiglia (parte che va tolta dal reddito al fine di verificare se sussiste o meno una condizione di sovraindebitamento)?

8. In cosa consiste il secondo requisito, e cioè la “meritevolezza”, necessario per poter ridurre o estinguere i debiti con le procedure di sovraindebitamento?

9. Qualche esempio concreto di sovraindebitamento “meritevole”

10. Chi sono i soggetti che possono ottenere la riduzione (a saldo e stralcio) o la cancellazione dei debiti con le procedure da sovraindebitamento?

11. Quali delle quattro procedure da sovraindebitamento possono essere utilizzate dalle singole categorie di soggetti?

12. Da chi deve farsi assistere il debitore che vuole ottenere la riduzione o la cancellazione dei debiti?

13. Quando può essere attivata la procedura di sovraindebitamento?

14. Cosa devi fare se ti trovi in una situazione di sovraindebitamento?


1. Cosa sono le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento? Servono davvero per ottenere la riduzione (saldo e stralcio) o la cancellazione dei debiti?

La Legge n. 3/2012 ha previsto alcuni strumenti destinati a porre rimedio a situazioni di sovraindebitamento e, cioè, di eccessivo indebitamento.


Il Legislatore ha introdotto nel nostro ordinamento questa possibilità per porre rimedio alla situazione in cui si trova una parte consistente delle famiglie italiane che sono così schiacciate dal peso dei debiti da non avere alcuna possibilità di pagarli.


Nella sostanza, la Legge 3 2012 ha accordato ad una vasta platea di soggetti la possibilità, al ricorrere di certe condizioni e nel rispetto di certe procedure giudiziarie, di ottenere la cancellazione e l'estinzione dei debiti, o comunque la loro riduzione (saldo e stralcio), così da tornare a svolgere un ruolo attivo nel circuito economico.


Per effetto di questa legge una vasta platea di soggetti sovraindebitati, e cioè gravati da debiti che non sono in grado di onorare, prima esclusi dalla possibilità di risolvere la propria situazione debitoria, ha adesso gli strumenti giuridici per farlo e, quindi, per ottenere la riduzione (saldo e stralcio) o addirittura la cancellazione dei loro debiti.


Tra l'altro la legge non ha limitazioni oggettive quanto alla tipologia di debiti cui si può applicare: per cui può consentire di ottenere la riduzione o la cancellazione dei debiti verso Equitalia (Agenzia delle Entrate Riscossione), la riduzione o la cancellazione dei debiti verso l'Agenzia delle Entrate, la riduzione o la cancellazione dei debiti bancari e anche di quelli contratti con le finanziare o con i fornitori.


2. La Legge 3 2012 è sempre in vigore? O è stata sostituita dal Codice della Crisi e dell’Insolvenza (DLgs. 14 2019)?

I procedimenti da sovraindebitamento, come disciplinati dalla Legge 3/2012, nel nostro paese (a differenza che in altri paesi europei ed extraeuropei), non hanno incontrato più di tanto il favore degli operatori e dei soggetti destinatari, così fallendo l’obiettivo di concorrere alla ripresa dell’economia.


Per questa ragione il Legislatore con il DLgs. 14/2019 (cd Codice della Crisi e dell'Insolvenza), ha riformato la materia disciplinata dalla Legge 3/2012 al fine di renderla maggiormente fruibile.


Il Codice della Crisi e dell’Insolvenza è entrato in vigore il 16 Luglio 2022 e quindi a partire da questa data ha integralmente sostituito la legge 3 2012.


Conseguentemente, i ricorsi depositati a partire dal 16 Luglio 2022 seguiranno le nuove regole dettate dal Codice della Crisi e dell’Insolvenza (nel proseguo “CCI”).


In questa post, pertanto, spiego le nuove regole che si applicheranno dal 16 Luglio 2022 (mentre invece, rinvio alla Guida sulla Legge 3/2012 per la disciplina in vigore sino a tale data).


3. Perché la Legge n. 3 2012 veniva chiamata anche 'legge anti suicidi'?

La legge 3 2012 veniva anche chiamata in modo a-tecnico 'legge anti suicidi' perché era volta a ridare speranza di poter tornare nel circuito economico a privati, imprenditori o, addirittura a intere famiglie, oppressi dai debiti e senza alcuna speranza di poter risolvere la loro situazione; soggetti, soprattutto piccoli imprenditori, che in alcuni episodi del passato si sono tolti la vita proprio perché si trovavano in una situazione di sovraindebitamento e non avevano alcuna possibilità di risolverla.


4. Quali sono le procedure di sovraindebitamento previste da Codice della Crisi (Dlgs 14 2019) per ridurre o cancellare i debiti?

I procedimenti per risolvere la crisi da sovraindebitamento previsti dal Codice della Crisi , che consentono appunto al debitore sovraindebitato di ottenere la riduzione o la cancellazione dei suoi debiti, sono i seguenti:

  • il Concordato Minore (artt. da 74 a 83 del DLgs. 14/2019) che sostituisce l'Accordo di composizione della crisi (disciplinato dagli artt. 10-12 della Legge n. 3/2012) e che consente una riduzione a saldo e stralcio dell'esposizione debitoria; per approfondimenti su questo strumento si rinvia all'apposito post;

  • il Piano di Ristrutturazione dei debiti del Consumatore (artt. da 67 a 73 del DLgs n. 14/2019) che sostituisce il Piano del consumatore (disciplinato dagli artt. 12 bis e ss. della Legge 3/2012) e che consente una riduzione a saldo e stralcio dell'esposizione debitoria; per approfondimenti su questo strumento si rinvia all'apposito post;

  • la Liquidazione controllata del sovraindebitato (art. da 268 a 277 DLgs 14/2019) che sostituisce la Liquidazione dei beni (disciplinata dagli art. 14 ter e ss. della Legge n. 3/2012) e che consente la integrale cancellazione dei debiti; per approfondimenti su questo strumento si rinvia all'apposito post;

  • l’Esdebitazione del debitore incapiente (artt. 283 e ss. DLgs n. 14/2019; in precedenza regolato dall’art. 14 quaterdecies della Legge 3/2012) e che consente la integrale cancellazione dei debiti; per approfondimenti su questo strumento si rinvia all'apposito post.

Con questi strumenti il Legislatore accorda al debitore sovraindebitato una vera e propria opportunità di ottenere la riduzione a saldo e stralcio o addirittura la cancellazione dei debiti senza distinzione di sorta ivi compresi, pertanto, i debiti verso Equitalia, i debiti verso l'Agenzia delle Entrate, i debiti bancari, i debiti verso le finanziarie e anche quelli verso i fornitori e di qualunque altra tipologia.


Mancano i soldi. Comunque debiti equitalia come uscirne? Tra l'altro sarebbe importante patteggiare con agenzia delle entrate. A chi chiedere aiuto troppi debiti?  Infatti sono piena di debiti aiutatemi! Troppi debiti formum da qualche parte? La trovo da quale parte assistenza debiti gratuita?

5. In cosa consiste il primo requisito, e cioè il “sovraindebitamento”, necessario per ottenere poter ridurre (a saldo e stralcio) o estinguere i debiti con le procedure di risoluzione della crisi previste dal decreto 14 2019?

Il debitore che voglia liberarsi dai debiti può utilizzare i procedimenti sopra menzionati a condizione di trovarsi in una situazione di sovraindebitamento definita come “lo stato di crisi o di insolvenza del consumatore, del professionista, dell’imprenditore minore, dell’imprenditore agricolo, delle start up innovative (…omissis…) e di ogni altro debitore non assoggettabile alla liquidazione giudiziale o alla liquidazione coatta amministrativa o ad altre procedure liquidatorie previste dal codice civile o da leggi speciali per il caso di crisi o di insolvenza.” (art. 2, co. 1, lett. c), CCI).


A sua volta lo “stato di crisi” è definito come “lo stato di squilibrio economico-finanziario che rende probabile l'insolvenza del debitore, e che per le imprese si manifesta come inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate mentre l’ “insolvenza” è definita come “lo stato del debitore che si manifesta con inadempimenti od altri fatti esteriori, i quali dimostrino che il debitore non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni.” (art. 2, co. 1, lett b. e c., CCI).


Il sovraindebitamento, perciò, è quella situazione nella quale il debitore, con il proprio reddito e/o le proprie entrate e tolta la parte destinata al mantenimento suo e della sua famiglia, non è più in grado di far fronte al regolare pagamento dei debiti.


6. Qualche esempio concreto di situazione di “sovraindebitamento”

Facendo qualche caso concreto, la giurisprudenza ha ritenuto sussistente il requisito in commento, e cioè che il debitore sia sovraindebitato, quando:


PRIMO CASO (Trib. Reggio Emilia 7.2.2022)

  • ha un debito per 200.000 € per il mutuo per l’acquisto dell’abitazione,

  • il ricavato della vendita all’asta dell’abitazione è pari ad 80.000 €,

  • non possiede beni (mobili o immobili) eccettuati gli arredi di modesto valore dell’abitazione,

  • sul conto corrente ha 1000 €,

  • del suo stipendio da dipendente (tolte le spese per il mantenimento suo e della sua famiglia) può mettere a disposizione dei creditori 100 € al mese.

SECONDO CASO (Trib. Nola, 31/1/2022)

  • ha debiti per circa 113.000 € (di cui 86.000 € per il mutuo, 3.400 € per spese esecuzione immobiliare, 4.300 € per spese custode e professionista delegato alla vendita)

  • 650 € verso l’ Agenzia delle Entrate,

  • 8.000 € verso un creditore privato e altri 8.900 € verso un altro creditore privato,

  • è proprietario di autoveicolo,

  • sul conto corrente ha poche centinaia di euro,

  • ha un reddito da lavoro dipendente di 1.500 € al mese che (tolte le spese per il mantenimento suo e della sua famiglia quantificate in € 840) può mettere a disposizione dei creditori per l’importo mensile di € 660.

TERZO CASO (Trib. Forlì, 23/2/2022)

  • il debitore è società agricola

  • ha debiti per € 3.200.000,

  • ha un reddito annuo di € 10.000,

  • non ha immobili,

  • il valore dell’azienda agricola è negativo e comunque è data in affitto ad una società con la quale è in corso un contenzioso.

QUARTO CASO (Trib. Torino, 24/2/2022)

  • il debitore ha debiti per € 74.000, un reddito di € 2.000 mensili, non possiede beni ad eccezione di un autovettura immatricola nel 2003 di valore irrisorio

  • con conseguente insostenibilità del debito rateizzato per € 921 al mese a fronte del reddito percepito e del fabbisogno familiare quantificato in € 1.480.

QUINTO CASO (Trib. Bologna 23.1.2022)

  • quando la situazione di indebitamento trae origine principalmente dallo stato di disoccupazione conseguente al licenziamento del debitore e dalla conseguente incapacità di fronteggiare il mutuo acceso per l’acquisto della casa.

Dunque, soltanto quando e se si trova in una situazione di sovraindebitamento come appena descritta, il debitore ha accesso alle procedure per risolvere la crisi da sovraindebitamento di cui al DLgs 14/2019 al fine di ottenere la riduzione (a saldo e stralcio) o addirittura la cancellazione dei debiti.


7. Quale è la parte del reddito del debitore sovraindebitato destinata al mantenimento suo e della sua famiglia (parte che va tolta dal reddito al fine di verificare se sussiste o meno una condizione di sovraindebitamento)?

Per individuare la parte del reddito del debitore sovraindebitato destinata al mantenimento suo e della sua famiglia è necessario prendere in considerazione soltanto le spese documentabili che siano congrue con un sobrio menage familiare e corrispondano quindi a voci di spesa indispensabili e necessarie nella vita quotidiana; la congruità di tali spese può essere anche verificata con gli indici di spesa media dell'ISTAT (Trib. Torino 24/2/2022).


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8. In cosa consiste il secondo requisito, e cioè la “meritevolezza”, necessario per poter ridurre o estinguere i debiti con le procedure di sovraindebitamento?

Per accedere alle procedure di Esdebitazione del debitore incapiente e di Ristrutturazione dei debiti del consumatore è necessario che il debitore sia ‘meritevole’ e cioè non abbia determinato lo stato di sovraindebitamento con dolo o colpa grave; in mancanza di questo requisito il debitore non potrà ottenere la riduzione a saldo e stralcio o la cancellazione dei debiti.


Tale requisito non è invece richiesto per le procedure di Concordato minore e di Liquidazione controllata.


Tutte le procedure, invece, diventano inammissibili qualora il debitore, una volta sorto lo stato di sovraindebitamento, abbia posto in essere atti diretti a frodare le ragioni dei creditori.


9. Qualche esempio concreto di sovraindebitamento “meritevole”

Ecco alcuni casi concreti in cui la giurisprudenza ha ritenuto che il sovraindebitamento è ‘meritevole’ e cioè assunto dal debitore senza dolo o colpa grave:


PRIMO CASO

  • se i debiti sono stati assunti quando con la normale diligenza il debitore non avrebbe potuto verosimilmente rendersi conto della loro eccessività rispetto alle sue capacità di rimborso (Trib. Rimini, 20/10/2021);

SECONDO CASO

  • quando le cause dell’indebitamento sono dovute alla riduzione dei compensi professionali, al peso delle rate del mutuo per l’acquisto dell’abitazione e alla crisi coniugale sfociata nella separazione (Trib. Mantova 25/1/2022);

TERZO CASO

  • quando alla iniziale assunzione del mutuo per l’abitazione principale, entrambi i coniugi avevano un lavoro ed una normale prospettiva di reddito; e l’indebitamento successivo si è reso necessario per far fronte alle difficoltà a restituire le rate dei mutui e per soddisfare le esigenze di vita, a fronte di un progressivo aggravamento delle condizioni di salute dei coniugi (Trib. Rimini, 20/10/2021);

QUARTO CASO

  • quando il debitore ha fatto ricorso al credito per saldare altri prestiti, soprattutto nel caso in cui il debitore non abbia utilizzato i fondi per spese voluttuarie (Trib. Rimini, 20/10/2021).

QUINTO CASO

  • Nel caso dei cd finanziamenti a catena, in cui un nuovo debito viene contratto per ottenere una rimodulazione del debito originario perché non più sostenibile, occorre che tale ristrutturazione del debito si presenti da una parte dovuta a cause non imputabili al debitore e dall’altra necessitata da un evento negativo verificatosi nella vita dello stesso dal carattere imprevedibile, quale può essere una malattia, la perdita del lavoro, la separazione dal coniuge o convivente more uxorio; in particolare, il sovraindebitamento è incolpevole quando è imputabile alla separazione, al divorzio e al difficile periodo che ne segue, alla necessità di provvedere alle spese al fine di garantire le esigenze assistenziali e di vita dei genitori (Trib. Roma, 23/12/2021).

SESTO CASO

  • quando il debitore si è sovraindebitato a causa della patologia da cui è affetto, e cioè il disturbo di gioco d'azzardo, come dimostrata da apposito certificato ed inoltre ha attivato un percorso terapeutico di riabilitazione (Trib. Bologna, 1/4/2019).

Viceversa, il sovraindebitamento non è meritevole quando (ipotesi di colpa grave) il debitore ha assunto il debito quando era irragionevole, tenuto conto del proprio patrimonio e del proprio reddito, ritenere di poterlo restituire regolarmente; ricorre, invece, l’ipotesi del dolo quando l’indebitamento sproporzionato è stato assunto consapevolmente o addirittura appositamente (Trib. Rimini, 20/10/2021).


10. Chi sono i soggetti che possono ottenere la riduzione (a saldo e stralcio) o la cancellazione dei debiti con le procedure da sovraindebitamento?

Possono accedere alle procedure per risolvere la crisi da sovraindebitamento i seguenti soggetti:

  • il consumatore (come nel proseguo definito);

  • l’impresa minore (come nel proseguo definita);

  • l’imprenditore agricolo;

  • il professionista;

  • la start up innovativa (come nel proseguo definita);

  • enti no profit (associazioni, fondazioni, comitati, ecc...)

  • ogni altro debitore non assoggettabile alla liquidazione giudiziale o alla liquidazione coatta amministrativa o ad altre procedure liquidatorie.


Il consumatore viene definito come “la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigiana o professionale eventualmente svolta, anche se socia di una delle società di persone (snc, società in accomandita semplice) per debiti estranei a quelli sociali.” (art. 2, co. 1, lett. e., CCI).


Il consumatore, quindi, è la persona fisica i cui debiti non sono in alcun modo riferibili all’attività di impresa o professionale eventualmente svolta (Trib. Roma, 23/12/2021).


Ecco alcuni esempi concreti di consumatore:


PRIMO CASO

Sicuramente il dipendente o il pensionato;


SECONDO CASO

Anche il professionista o l’imprenditore minore, in relazione però soltanto ai debiti contratti all’infuori della sfera professionale o imprenditoriale.


Per ‘impresa minore' deve intendersi l’impresa (persona fisica o società) che non è fallibile e che quindi presenta congiuntamente i seguenti requisiti:

  • un attivo patrimoniale annuo non superiore ad € 300.000 nei tre ultimi anni;

  • ricavi annui non superiori ad € 200.000 nei tre ultimi anni;

  • debiti (anche non scaduti) non superiori ad € 500.000 (art. 2, co. 1, lett. d., CCI).


Per quanto riguarda invece la "start up innovativa" secondo quanto previsto dalla legge (art. 31 DL 179/2012) è soggetta alle procedure da sovraindebitamento a condizione che:

  • risulti iscritta nell’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese e

  • risulti, altresì, aver regolarmente effettuato la dichiarazione di possesso dei requisiti non solo all’atto dell’iscrizione ma anche con dichiarazione aggiornata annualmente con cui si attesta il permanere dei requisiti (all’art. 25, co. 2, DL n. 179/2012).

Infine, i componenti di una stessa famiglia possono presentare un’unica procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento qualora siano conviventi oppure qualora il sovraindebitamento abbia un'origine comune (questo anche per la procedura di Liquidazione dei beni come da ultimo chiarito da Trib. Bologna 24.12.2021, in senso contrario c'è una giurisprudenza minoritaria).


In conclusione, i soggetti sopra individuati sono quelli che, al ricorrere delle altre condizioni (sovraindebitamento e meritevolezza), possono chiedere la riduzione (a saldo e stralcio) o la cancellazione dei debiti ivi inclusi quelli verso equitalia, banche, agenzia delle entrate, INPS, INAIL e finanziarie.

Donna che salta dalla gioia. Aiuto debiti. Aiuto debiti finanziari! Aiuto debiti equitalia.  Se ho tropi debiti a chi rivolgersi? e quali sono i sistemi legali per non pagare i debiti? non lo so. però vorrei sapere debiti equitalia come uscirne....

11. Quali delle quattro procedure da sovraindebitamento possono essere utilizzate dalle singole categorie di soggetti?

Il consumatore può utilizzare il Piano di Ristrutturazione dei debiti del Consumatore, la Liquidazione controllata e l’Esdebitazione del debitore incapiente. Non può invece utilizzare il Concordato minore.


Ogni soggetto diverso dal consumatore, invece, può utilizzare il Concordato minore e la Liquidazione controllata; inoltre, se è una persona fisica, può usare anche l’Esdebitazione del debitore incapiente. Non può invece utilizzare il Piano di Ristrutturazione dei debiti del Consumatore.

Le associazioni, i comitati, le fondazioni e le società semplici possono utilizzare la procedura di Concordato minore e a quella di Liquidazione controllata (art. 67, co. 1, art. 74, co. 1, art. 268, co. 1 e art. 283, co. 1, CCI).


12. Da chi deve farsi assistere il debitore che vuole ottenere la riduzione o la cancellazione dei debiti?

Il debitore sovraindebitato per attivare una qualsiasi delle procedure di sovraindebitamento, e quindi per chiedere la riduzione o la cancellazione dei debiti, deve farsi rappresentare da un Organismo di Composizione della Crisi in sigla OCC.


L’assistenza di un avvocato non è obbligatoria. In ogni caso, considerando che l’OCC è chiamato ad assumere un ruolo di terzietà ed imparzialità e a tutelare gli interessi della collettività