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Vuoi bloccare il pignoramento dello stipendio?

Aggiornamento: 21 set

In questo post ti spiego un metodo semplice (se non hai altre alternative) per evitare il pignoramento dello stipendio!

Un metodo efficace per bloccare il pignoramento dello stipendio (e cioè il pignoramento della busta paga)

Sei un lavoratore dipendente e hai subito il pignoramento dello stipendio?


In questo post vediamo insieme come è possibile liberarsi dal pignoramento stipendio se sei un lavoratore dipendente (anche part time) che vive in affitto e che non è proprietario di beni di rilevante valore.


Se sei interessato all'argomento continua a leggere questo post!


INDICE DI TRATTAZIONE

1. Il caso

2. La soluzione per evitare il pignoramento dello stipendio e liberarsi dai debiti

3. Conclusioni


1. Il caso

Immaginiamo il caso di Giovanni, residente a Trani, lavoratore dipendente a tempo indeterminato (potrebbe essere anche part time) presso un'azienda privata; Giovanni vive in affitto con la sua famiglia e non ha beni di particolare valore: ha soltanto una vecchia auto e gli arredi di casa sua; sul conto corrente a fine mese non gli avanza mai niente e inoltre una finanziaria gli ha pignorato il quinto dello stipendio.


Più in particolare Giovanni ha debiti (derivanti da un'attività imprenditoriale in precedenza svolta) per € 350.000 circa e uno stipendio mensile di circa € 1.385,00 dal quale togliere la parte oggetto di pignoramento.


In questa situazione come può Gianni eliminare il pignoramento del suo stipendio e, soprattutto, come fa a liberarsi dai debiti che ha?


2. La soluzione per evitare il pignoramento dello stipendio e liberarsi dai debiti

Giovanni con l'aiuto di un professionista attiva la procedura di sovraindebitamento chiamata "Liquidazione controllata" disciplinata dagli artt. 268 e ss. del CCI (Codice della Crisi e dell'Insolvenza) presentando un apposito ricorso davanti al Tribunale di Trani dove è residente.


Il Tribunale rileva quanto segue:

  • di essere competente a decidere perché Giovanni è residente in Trani;

  • Giovanni si trova in una condizione di "sovraindebitamento" e cioè di incapacità di far fronte al pagamento dei suoi debiti (requisito questo necessario per poter attivare la procedura di "Liquidazione controllata");

  • la domanda di "Liquidazione controllata" è ammissibile anche quando il debitore è privo di beni immobili e di beni mobili di valore ma ha un reddito da lavoro dipendente da potersi in parte destinare al soddisfacimento parziale dei creditori;

  • ha debiti per 350.000;

  • svolge attività di dipendente presso un'azienda privata;

  • percepisce uno stipendio mensile di circa € 1.385,00;

  • non è proprietario di immobili;

  • non è proprietario di beni se non di modico valore (gli arredi della casa ed una vecchia auto).

Il Tribunale inoltre sulla scorta di queste considerazioni:

  • dichiara l'apertura della procedura di "Liquidazione controllata" sussistendone tutti i presupposti con l'effetto di bloccare il pignoramento dello stipendio di Giovanni il quale torna ad aver diritto a percepire lo stipendio pieno;

  • dichiara che la parte del reddito di Giovanni che serve al sostentamento suo e della sua famiglia è pari ad 950,00 mensili e che soltanto la porzione eccedente detta somma, pari ad 435,00, deve invece essere messa a disposizione dei creditori;

  • nomina il liquidatore e cioè il soggetto che dovrà occuparsi di acquisire la predetta somma mensile di € 435,00 ed utilizzarla per pagare i creditori.

La procedura di "Liquidazione controllata" durerà al massimo 3 anni ma sin da subito produce l'effetto di bloccare il pignoramento dello stipendio.


Nella sostanza quindi Giovanni metterà a disposizione del liquidatore la somma complessiva di € 15.560 (€435x12x3) e il Liquidatore con tale somma nel corso degli anni ci pagherà i creditori.


Inoltre, e questo è l'aspetto più importante, al termine dei 3 anni Giovanni (tranne casi particolari), non soltanto avrà ottenuto sin da subito l'effetto di bloccare il pignoramento dello stipendio, ma sarà liberato integralmente e definitivamente dal debito residuo di € 334.340 (=€350.000-15.560).

il pignoramento presso terzi stipendio è un problema che si può risolvere

3. Conclusioni

In definitiva il debitore che sia lavoratore dipendente, che abbia subito il pignoramento dello stipendio (e cioè il pignoramento della busta paga) che non abbia immobili e beni di rilevante valore con la procedura di "Liquidazione controllata" può mettere a disposizione dei propri creditori, incluso quello che gli ha pignorato lo stipendio, la parte del proprio reddito che eccede le esigenze di mantenimento del suo nucleo familiare ottenendo così il duplice effetto positivo di bloccare sin da subito il pignoramento dello stipendio e, poi, al termine dei 3 anni, di essere liberato completamente dai debiti residui.


Anche per oggi è tutto. Come sempre spero che questo post ti sia stato d’aiuto e di averti fornito qualche parametro concreto che possa agevolarti nel compiere le tue valutazioni.


Ti ricordo che se necessiti di aiuto per comprendere se e come nel tuo caso specifico è possibile bloccare il pignoramento dello stipendio, e più in generale rimodula l'esposizione debitoria, puoi compilare un form al seguente link per richiedere una preanalisi gratuita e personalizzata della tua situazione.


Infine se ti è rimasto qualche dubbio o hai bisogno di qualche chiarimento scrivimi nei commenti qui sotto.


Avv. Alberto Bindi

 

Se sei interessato puoi scaricare la versione .pdf di questo post!

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