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Il sovraindebitamento

Aggiornamento: 10 mar

Cosa sono le procedure da sovraindebitamento ? e servono davvero a ridurre e/o cancellare i debiti ?

Il sovraindebitamento

Molti italiani e molte famiglie italiane si trovano in una situazione di sovraindebitamento e cioè di incapacità di rimborsare i propri debiti. A questa situazione il Legislatore ha posto rimedio già nel 2012 con una legge (la Legge n. 3/2012), poi sostituita dal DLgs 14/2019, che, nel rispetto di determinati presupposti, consente ai debitori sovraindebitati di cancellare i debiti (o comunque di ridurli) verso Equitalia (e cioè l'Agenzia delle Entrate Riscossione), l'Agenzia delle Entrate, l'INPS e l'INAIL, le banche, le finanziarie, i fornitori e qualunque altro soggetto. Quindi liberarsi dai debiti è effettivamente possibile perché esiste un'apposita legge che lo consente.


Se ti interessa l'argomento continua a leggere il post!


INDICE


1. Cosa sono le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento ? Servono davvero per cancellare o ridurre i debiti?

La Legge n. 3/2012 ha previsto alcuni strumenti destinati a porre rimedio a situazioni di sovraindebitamento e, cioè, di eccessivo indebitamento. Il Legislatore ha introdotto nel nostro ordinamento questa possibilità per porre rimedio alla situazione in cui si trova una parte consistente delle famiglie italiane che sono così schiacciate dal peso dei debiti da non avere alcuna possibilità di pagarli. Nella sostanza, la Legge 3 2012 ha accordato ad una vasta platea di soggetti la possibilità, al ricorrere di certe condizioni e nel rispetto di certe procedure giudiziarie, di ottenere la cancellazione e l'estinzione dei debiti, o comunque la loro riduzione (saldo e stralcio), così da tornare a svolgere un ruolo attivo nel circuito economico. UtiTra l'altro la legge non ha limitazioni oggettive quanto alla tipologia di debiti cui si può applicare: per cui può consentire di ottenere la riduzione o la cancellazione dei debiti verso Equitalia (Agenzia delle Entrate Riscossione), la riduzione o la cancellazione dei debiti verso l'Agenzia delle Entrate, la riduzione o la cancellazione dei debiti bancari e anche di quelli contratti con le finanziare o con i fornitori.


2. La Legge 3 2012 è sempre in vigore? O è stata sostituita dal Codice della Crisi e dell’Insolvenza (DLgs. 14 2019)?

I procedimenti da sovraindebitamento, come disciplinati dalla Legge 3/2012, nel nostro paese (a differenza che in altri paesi europei ed extraeuropei), non hanno incontrato più di tanto il favore degli operatori, così fallendo l’obiettivo di concorrere alla ripresa dell’economia. Per questa ragione il Legislatore con il DLgs. 14/2019 (cd Codice della Crisi e dell'Insolvenza), ha riformato la materia disciplinata dalla Legge 3/2012 al fine di renderla maggiormente fruibile.



3. Perché la Legge n. 3 2012 veniva chiamata anche 'legge anti suicidi'?

La legge 3 2012 veniva anche chiamata in modo a-tecnico 'legge anti suicidi' perché era volta a ridare speranza di poter tornare nel circuito economico a privati, imprenditori o, addirittura a intere famiglie, oppressi dai debiti e senza alcuna speranza di poter risolvere la loro situazione; soggetti, soprattutto piccoli imprenditori, che in alcuni episodi del passato si sono tolti la vita proprio perché si trovavano in una situazione di sovraindebitamento e non avevano alcuna possibilità di risolverla.


4. Quali sono le procedure di sovraindebitamento previste da Codice della Crisi?

I procedimenti per risolvere la crisi da sovraindebitamento previsti dal Codice della Crisi, che consentono appunto al debitore sovraindebitato di ottenere (al ricorrere di certe condizioni) la riduzione o la cancellazione dei suoi debiti, sono quattro:

  • il Concordato Minore che consente una riduzione a saldo e stralcio dell'esposizione debitoria; per approfondimenti su questo strumento si rinvia all'apposito post;

  • il Piano di Ristrutturazione dei debiti del Consumatore che consente anch'esso una riduzione a saldo e stralcio dell'esposizione debitoria; per approfondimenti su questo strumento si rinvia all'apposito post;

  • la Liquidazione controllata che consente la integrale cancellazione dei debiti; per approfondimenti su questo strumento si rinvia all'apposito post;

  • l’Esdebitazione del debitore incapiente che consente anch'essa la integrale cancellazione dei debiti; per approfondimenti su questo strumento si rinvia all'apposito post.

Con questi strumenti il Legislatore accorda al debitore sovraindebitato una vera e propria opportunità di ottenere la riduzione a saldo e stralcio o addirittura la cancellazione dei debiti senza distinzione di sorta ivi compresi, pertanto, i debiti verso Equitalia, i debiti verso l'Agenzia delle Entrate, i debiti bancari, i debiti verso le finanziarie e anche quelli verso i fornitori e di qualunque altra tipologia.


5. In cosa consiste il primo requisito e cioè il sovraindebitamento necessario per ottenere la cancellazione o la riduzione dei debiti ?

Il debitore che voglia liberarsi dai debiti può utilizzare i procedimenti sopra menzionati a condizione di trovarsi in una situazione di sovraindebitamento definita come “lo stato di crisi o di insolvenza del consumatore, del professionista, dell’imprenditore minore, dell’imprenditore agricolo, delle start up innovative (…omissis…) e di ogni altro debitore non assoggettabile alla liquidazione giudiziale o alla liquidazione coatta amministrativa o ad altre procedure liquidatorie previste dal codice civile o da leggi speciali per il caso di crisi o di insolvenza.”; a sua volta lo “stato di crisi” è definito come “lo stato di squilibrio economico-finanziario che rende probabile l'insolvenza del debitore, e che per le imprese si manifesta come inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate mentre l’ “insolvenza” è definita come “lo stato del debitore che si manifesta con inadempimenti od altri fatti esteriori, i quali dimostrino che il debitore non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni.” (art. 2, co. 1, lett b. e c., CCI).


In pratica, il sovraindebitamento è quella situazione nella quale il debitore, con il proprio reddito e/o le proprie entrate e tolta la parte destinata al mantenimento suo e della sua famiglia, non è più in grado di far fronte al regolare pagamento dei debiti.


Il sovraindebitamento spiegato facile !

6. Quale è la parte del reddito del debitore sovraindebitato destinata al mantenimento suo e della sua famiglia (parte che va tolta dal reddito al fine di verificare se sussiste o meno una condizione di sovraindebitamento)?

Per individuare la parte del reddito del debitore sovraindebitato destinata al mantenimento suo e della sua famiglia è necessario prendere in considerazione soltanto le spese che siano congrue con un sobrio menage familiare e corrispondano quindi a voci di spesa indispensabili; in sintesi si tratta delle spese per l'alloggio, il vitto, la sanità, l'istruzione e le eventuali altre necessarie per necessarie per la vita quotidiana.


7. In cosa consiste il secondo requisito, e cioè la “meritevolezza”, necessario per cancellare / ridurre i debiti con le procedure di sovraindebitamento ?

Per accedere alle procedure di Esdebitazione del debitore incapiente e di Ristrutturazione dei debiti del consumatore è necessario che il debitore sia ‘meritevole’ e cioè non abbia determinato lo stato di sovraindebitamento con dolo o colpa grave; ugualmente, anche per la procedura di Liquidazione controllata è necessario che sussista questo requisito. Viceversa non è necessario per la procedure di Concordato minore. Tutte le procedure di sovraindebitamento, invece, diventano inammissibili qualora il debitore, una volta sorto lo stato di sovraindebitamento, abbia posto in essere atti diretti a frodare le ragioni dei creditori.


8. Chi sono i soggetti che possono utilizzare le procedure di sovraindebitamento ?

Possono accedere alle procedure per risolvere la crisi da sovraindebitamento i seguenti soggetti: il consumatore, l’impresa minore, l’imprenditore agricolo, il professionista, la start up innovativa, l'ente no profit (associazioni, fondazioni, comitati, ecc...) e ogni altro debitore non assoggettabile alle procedure concorsuali (quali liquidazione giudiziale, liquidazione coatta amministrativa o altre procedure liquidatorie).


Il consumatore viene definito come “la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigiana o professionale eventualmente svolta, anche se socia di una delle società di persone (snc, società in accomandita semplice) per debiti estranei a quelli sociali.”. Il consumatore, quindi, è la persona fisica i cui debiti non sono riferibili all’attività di impresa o professionale eventualmente svolta; quindi è sicuramente consumatore il dipendente o il pensionato ma lo può essere anche il professionista o l’imprenditore minore purché in relazione soltanto ai debiti contratti all’infuori della sfera professionale o imprenditoriale.


Per impresa minore invece deve intendersi l’impresa (persona fisica o società) che non è fallibile e che quindi presenta congiuntamente i seguenti requisiti:

  • un attivo patrimoniale annuo non superiore ad € 300.000 nei tre ultimi anni;

  • ricavi annui non superiori ad € 200.000 nei tre ultimi anni;

  • debiti (anche non scaduti) non superiori ad € 500.000 (art. 2, co. 1, lett. d., CCI).


In conclusione, i soggetti sopra individuati sono quelli che, al ricorrere delle altre condizioni (sovraindebitamento e meritevolezza), possono accedere alle procedure di sovraindebitamento per chiedere la cancellazione o la riduzione dei debiti (ivi inclusi quelli verso equitalia, banche, agenzia delle entrate, INPS, INAIL e finanziarie).


pensieri da sovraindebitamento

9. Quali delle quattro procedure da sovraindebitamento possono essere utilizzate dalle singole categorie di soggetti?

Il consumatore può utilizzare il Piano di Ristrutturazione dei debiti, la Liquidazione controllata e l’Esdebitazione del debitore incapiente. Non può invece utilizzare il Concordato minore. Ogni soggetto diverso dal consumatore, invece, può utilizzare il Concordato minore e la Liquidazione controllata; inoltre, se è una persona fisica, può usare anche l’Esdebitazione del debitore incapiente; non può invece utilizzare il Piano di Ristrutturazione dei debiti. Le associazioni, i comitati, le fondazioni e le società semplici possono utilizzare la procedura di Concordato minore e a quella di Liquidazione controllata.


10. Da chi deve farsi assistere il debitore che vuole utilizzare una procedura di sovraindebitamento ?

Il debitore sovraindebitato per attivare una qualsiasi delle procedure di sovraindebitamento deve farsi rappresentare da un Organismo di Composizione della Crisi (in sigla OCC). L’assistenza di un avvocato non è obbligatoria. In ogni caso, considerando che l’OCC è chiamato ad assumere un ruolo di terzietà ed imparzialità e a tutelare gli interessi della collettività, l’assistenza di un professionista potrebbe essere opportuna per garantire la tutela degli interessi del debitore.


11. Quando può essere attivata la procedura di sovraindebitamento ?

La procedura di sovraindebitamento può essere attivata in qualsiasi momento: sia quando il debitore sovraindebitato inizia ad avere i primi problemi nel pagare i debiti, sia quando, invece, la situazione è divenuta più critica e cioè quando i creditori hanno iniziato ad aggredire il patrimonio del debitore sovraindebitato con pignoramenti degli immobili, dei mobili, dello stipendio, ecc...


12. Conclusioni

Come hai visto le procedure di sovraindebitamento, al ricorrere di certi presupposti, possono effettivamente aiutare il debitore a cancellare o comunque ridurre i propri debiti; il DLgs n. 14/2019, infatti, ha proprio questa finalità: aiutare i soggetti eccessivamente indebitati a risolvere la propria situazione debitoria.


Come sempre spero che questo post ti sia stato d’aiuto e di averti fornito qualche parametro concreto che possa aiutarti nel compiere le tue valutazioni.


Ti ricordo anche che se ti trovi in una situazione di sovraindebitamento e hai bisogno di aiuto per comprendere come gestirla accedendo a questo link puoi richiedermi una pre-analisi gratuita e personalizzata della tua specifica situazione.


Per approfondimenti sulle singole procedure di sovraindebitamento clicca sui seguenti link:



Avv. Alberto Bindi

 

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4 Comments

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Guest
Oct 15, 2023
Rated 5 out of 5 stars.

Ottimo programma, complimenti.

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Guest
Sep 14, 2023

non so se scrivo nel posto giusto, ma volevo sapere se rientro nella legge del sovraindebitamento, premetto sono divorziato vivo solo, casa ammobiliata ,35mq non ho beni ne mobili ne immobili neanche più auto , sono affetto da oltre 10 anni dal morbo di parkinson dal 2004 diciamo che da quella data ho accunulato debiti per 194.000,00 euro e vivo sto pagando un prestito su 5° della pensione piu un altro di 106,00 più una rateizzzazione di 172,00 verso cartelle inail e iil tutto con una pensione di 1026,12 (ioart)


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Guest
Oct 15, 2023
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1. Cosa sono le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento? Servono davvero per ottenere la riduzione (saldo e stralcio) o la cancellazione dei debiti?


La Legge n. 3/2012 ha previsto alcuni strumenti destinati a porre rimedio a situazioni di sovraindebitamento e, cioè, di eccessivo indebitamento.




Il Legislatore ha introdotto nel nostro ordinamento questa possibilità per porre rimedio alla situazione in cui si trova una parte consistente delle famiglie italiane che sono così schiacciate dal peso dei debiti da non avere alcuna possibilità di pagarli.




Nella sostanza, la Legge 3 2012 ha accordato ad una vasta platea di soggetti la possibilità, al ricorrere di certe condizioni e nel rispetto di certe procedure giudiziarie, di ottenere la cancellazione …


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