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Rottamazione quater - Cosa succede se non paghi una rata?

Ok hai presentato la domanda per la rottamazione quater. Ma cosa succede se non ce la fai a pagare una rata e quali potrebbero essere i rimedi?

Cosa succede se decadi dalla rottamazione quater perché non paghi una rata? te lo spiego in questo post,

In alcuni precedenti post ho già parlato delle misure previste nella cd pace fiscale 2023 (Legge n. 197/2022) e in particolare della cd. rottamazione quater.


Il 30/6/2023, inoltre, è scaduto il termine per presentare la domanda di rottamazione.


Chi ha presentato la domanda dovrà iniziare a pagare quanto dovuto a partire dal 31/10/2023 (data di scadenza della prima rata).


In questo post vediamo insieme cosa succede alla rottamazione quater se, per qualche motivo, non ce la fai a pagare una rata.


INDICE DI TRATTAZIONE


1. Premesse

La legge ha previsto una nuova “rottamazione" delle cartelle esattoriali.


I termini per presentare la dichiarazione per poter accedere a questo condono, chiamato rottamazione quater, sono scaduti da poco e precisamente il 30/6/2023.


Le prossime scadenze quali sono?


Bè... anzitutto entro il 30/9 l'Agenzia delle Entrate Riscossione comunicherà ufficialmente al contribuente l'accoglimento (o meno) della domanda (sul quale non ci dovrebbero essere problemi dato che normalmente è stato lo stesso Ufficio nella procedura di compilazione della domanda ad indicare quali erano le cartelle definibili con questo condono).


Poi il 31/10/2023 e il 30/11/2023 andrà effettuato il pagamento della prima e della seconda rata pari ciascuna al 10% dell'importo dovuto.


Infine le restanti n. 16 rate dovranno essere pagate entro il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ogni anno successivo (a partire quindi dal 2024).


2. Cosa succede se non paghi regolarmente gli importi dovuti con la rottamazione quater?

La rottamazione si perfeziona con il puntuale pagamento dell’importo dovuto o delle singole rate.


Il tardivo, insufficiente oppure omesso pagamento impedisce il verificarsi degli effetti benefici della rottamazione (e cioè lo stralcio delle sanzioni e degli interessi).


Se viene meno la rottamazione quater riemerge quindi il debito nella sua interezza (tornano per così dire 'in vita' le sanzioni e gli interessi) al netto degli importi pagati con le precedenti rate (rispetto a quella non pagata) della rottamazione.


3. C'è una tolleranza in caso di ritardato pagamento di una rata della rottamazione quater?

Si. Per i tardivi versamenti c’è una tolleranza di cinque giorni.


Questo vuol dire che se la seconda rata, che scade il 30/11/2023, la pago il 2/12/2023 si considera comunque tempestivamente pagata di modo che la rottamazione quater continua il suo corso e non decade; se invece la seconda rata la pago il 7/12/2023 il condono viene meno con gli effetti sopra indicati.

Si decade dalla rottamazione quater se non si pagano le rate. Però ci possono essere delle soluzioni.

4. Cosa era possibile fare per evitare la decadenza dalla rottamazione quater?

Per evitare il rischio di decadere integralmente dalla rottamazione quater era possibile, quando hai presentato la domanda di rottamazione, adottare un accorgimento: e cioè presentare, anziché un'unica domanda di rottamazione per tutte le cartelle esattoriali (che implicava un unico piano di rateizzazione unico) una pluralità di domande di rottamazione ciascuna avente ad oggetto soltanto alcune cartelle esattoriali (ma nel loro complesso la totalità delle cartelle) di modo da avere a disposizione più di un piano di rateizzazione.


Faccio un esempio. Ipotizziamo che Francesca avesse 10 cartelle esattoriali per un debito complessivo di € 120.000; immaginiamo adesso che Francesca abbia presentato un'unica domanda di rottamazione di modo che avrà un unico piano di rateizzazione in forza del quale al 31/10/2023 e al 30/11/2023 dovrà pagare due rate da € 12.000 cadauna; con la conseguenza che se salta una di queste rate (o anche una delle successive) a Francesca salterà l'intera rottamazione; ipotizziamo, invece, che Francesca abbia presentato due diverse domande di rottamazione una avente ad oggetto 6 cartelle e l'altra avente ad oggetto le restanti 4 cartelle; in questo caso se Francesca non paga una rata del primo piano di rateizzazione decadrà soltanto dalla rottamazione relativa alle prime 6 cartelle ma non anche (se ha regolarmente pagato le rate) dalla seconda rottamazione relativa alle altre 4 cartelle; è evidente come questo secondo approccio sia più conveniente per Francesca perché le consente, qualora abbia problemi nel pagare le rate, di far saltare soltanto un piano di rateizzazione ma non l'altro così facendo salvi, almeno in parte, i benefici della rottamazione.


Questa forma di frazionamento della rottamazione quater in più domande era un modo per prevenire, o comunque gestire, prevedibili difficoltà nel pagamento delle rate.


5. Cosa è possibile fare se decadi dalla rottamazione quater?

Una volta decaduto dalla rottamazione quater come già detto il tuo debito tornerà ad essere quello originario (ante rottamazione), comprensivo quindi anche delle sanzioni e degli interessi, diminuito semmai delle rate eventualmente pagate secondo la dilazione accordata dalla rottamazione.


La legge prevede comunque che, se anche sei decaduto dalla rottamazione quater, puoi comunque ottenere la rateizzazione ordinaria del debito. Si tratta, comunque, di un'ipotesi abbastanza residuale in quanto se una persona è decaduta dal piano di rateizzazione previsto dalla rottamazione quater (nel quale si rateizza il solo debito per le imposte stante lo stralcio di quello per sanzioni e interessi) difficilmente potrà farcela a sostenere un piano di rateizzazione ordinario (con il quale verrebbe a rateizzare non solo le imposte ma anche le sanzioni e gli interessi tornate purtroppo 'in vita'); se vuoi comunque valutare la possibilità di accedere ad una rateizzazione ordinaria ti lascio il link ad un post sull'argomento.



In alternativa è possibile valutare se sussistono gli estremi per contestare l'intervenuta prescrizione del debito nella sua interezza o, comunque, almeno in parte con riguardo agli interessi e le sanzioni posto che questi ultimi si prescrivono in 5 anni e quindi più velocemente delle imposte (che solitamente si prescrivono in 10 anni); se vuoi approfondire la questione ti lascio il link ad un post sull'argomento.


Infine, in assenza di altre alternative, potresti valutare la ricorrenza dei presupposti per accedere alle procedure di sovraindebitamento di cui al DLgs n. 14/2019 (si tratta della vecchia Legge n. 3/2012) che consentono, appunto al ricorrere di specifici presupposti, di ottenere la cancellazione integrale, o comunque parziale, del debito non soltanto verso l'Agenzia delle Entrate Riscossione ma anche verso qualsiasi altra tipologia di soggetti (banche, finanziarie, fornitori, ecc...); se vuoi approfondire l'argomento ti lascio un link ad un post sull'argomento.


6. Conclusioni

In definitiva, la rottamazione quater era, ed è, un ottimo strumento per gestire e (auspicabilmente) risolvere l'esposizione debitoria verso l'Agenzia delle Entrate Riscossione che presuppone comunque la disponibilità finanziaria necessaria per far fronte al pagamento delle rate.


Se decadi dalla rottamazione è sicuramente possibile valutare soluzioni alternative ma queste, difficilmente, ti garantiranno il raggiungimento di un risultato uguale a quello offerto dalla rottamazione quater.


Anche per oggi è tutto, come sempre spero che questo post ti sia stato d’aiuto e di averti fornito qualche parametro concreto che possa aiutarti nel compiere le tue valutazioni.


Ti ricordo anche che vuoi valutare soluzioni alternative alla rottamazione quater al seguente link puoi compilare un modulo per richiedere una preanalisi gratuita e personalizzata della tua situazione.


Infine se ti è rimasto qualche dubbio o hai bisogno di qualche chiarimento scrivimi nei commenti qui sotto.


Avv. Alberto Bindi

 

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Rottamazione quater cosa succede se non pagao una rata
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