Sospensione fermo amministrativo auto tramite rateizzazione e ricorso: procedura per tornare a circolare
- Avv. Alberto Bindi

- 25 minuti fa
- Tempo di lettura: 7 min
Hai il veicolo bloccato da un fermo amministrativo? Ecco la guida legale per sbloccarlo e tornare a guidare subito.
Aggiornato al 14/1/2026
Capisco perfettamente la tua preoccupazione e il senso di impotenza che provi nel vedere la tua auto ferma in garage. Nella mia esperienza professionale, vedo spesso contribuenti convinti che l'unico modo per tornare a guidare sia il saldo integrale del debito in un'unica soluzione. Non è così: la legge e la giurisprudenza offrono percorsi alternativi per ottenere la sospensione fermo amministrativo e riprendere possesso della propria libertà di movimento.
Sono un avvocato tributarista (Chi sono), ho assistito clienti alle prese con atti dell'Agenzia delle Entrate e/o dell'Agente della Riscossione - non solo a Firenze dove ho lo studio ma in tutta Italia (leggi se vuoi i casi giudiziari di cui mi sono occupato oppure segui/guarda/ascolta i ns. Blog, video e podcast) - e ho maturato molta esperienza al riguardo.
In questa guida analizzeremo i due strumenti principali per ottenere la sospensione: la rateizzazione del debito ex art. 19 DPR n. 602/1973 e il ricorso giudiziale con istanza di sospensione cautelare. Se ti trovi in questa situazione, è fondamentale agire con precisione tecnica per evitare sanzioni pesanti.
INDICE
Cos'è il fermo amministrativo? Natura cautelare e non esecutiva
Come ottenere la sospensione fermo amministrativo auto tramite rateizzazione? L'art. 19 del DPR 602/1973
Qual è la procedura pratica per sbloccare l'auto dopo la prima rata?
Quando richiedere la sospensione giudiziale? Il ricorso ex art. 47 D.Lgs. 546/1992
A quale giudice rivolgersi? Riparto di giurisdizione e termini
Si può sospendere il fermo per beni strumentali? Tutela per professionisti e imprese
Il fermo può essere annullato per sproporzione? Il principio di proporzionalità
Quali sono i rischi nel circolare con il fermo amministrativo auto? Verifiche al PRA
FAQ: Domande frequenti sulla sospensione del fermo
Conclusione e assistenza legale
1. Cos'è il fermo amministrativo? Natura cautelare e non esecutiva
Il fermo amministrativo è una misura cautelare che sottrae al debitore la disponibilità del bene per indurlo al pagamento, ma non costituisce ancora un atto di espropriazione forzata.
Per comprendere come ottenere la sospensione, dobbiamo chiarire che il fermo di beni mobili registrati, disciplinato dall'art. 86 del DPR n. 602/1973, non è un pignoramento. Esso si inserisce in una fase anteriore a quella propriamente esecutiva e ha uno scopo puramente coercitivo. Nel mio studio sottolineo sempre questa distinzione ai clienti: se il fermo fosse un atto esecutivo, le tutele sarebbero molto più limitate. Essendo invece una misura cautelare "stimolante", permette di agire per la sospensione sia in via amministrativa che giudiziale.
Se vuoi approfondire in termini generali il fermo amministrativo leggiti questo post: Fermo amministrativo auto 2026: la guida legale completa a verifica, difesa e cancellazione; altrimenti se sei interessato esclusivamente alla questione della sospensione continua a leggere di seguito!
2. Come ottenere la sospensione fermo amministrativo auto tramite rateizzazione? L'art. 19 del DPR 602/1973
La sospensione si ottiene chiedendo la dilazione del pagamento all'Agente della Riscossione; una volta accolto il piano e pagata la prima rata, il fermo viene "congelato"..
L'art. 19 del DPR n. 602/1973 permette al contribuente in difficoltà obiettiva di chiedere il pagamento rateale dei debiti a ruolo. Vediamo nella tabella sottostante le tipologie di piano disponibili:
Tipologia Piano | Numero Rate | Requisiti |
Piano Ordinario | Fino a 84 rate | Debiti ≤ 120.000€ su semplice richiesta. |
Piano Straordinario | Fino a 120 rate | Grave e documentata difficoltà economica. |
Presentare questa istanza è il primo passo essenziale per sbloccare un veicolo già gravato da fermo.
3. Qual è la procedura pratica per sbloccare l'auto dopo la prima rata?
Per tornare a circolare legalmente devi pagare la prima rata, ottenere il provvedimento di sospensione dall'esattore e annotarlo tempestivamente al PRA.
L'ottenimento della rateizzazione, di per sé, non cancella il blocco. Ai sensi dell'art. 19, comma 1-quater, del DPR n. 602/1973, la dilazione inibisce nuovi fermi ma non elimina quelli esistenti. Ecco la lista dei passaggi operativi che seguiamo abitualmente per i nostri clienti:
richiesta di rateizzazione: presentazione dell'istanza all'Agenzia delle Entrate-Riscossione;
accoglimento e pagamento: ricezione del piano e versamento della prima rata;
istanza di sospensione: presentazione della ricevuta di versamento all'esattore per ottenere il provvedimento di sospensione;
annotazione al PRA: presentazione del documento al PRA;
verifica Finale: solo dopo l'annotazione al PRA la circolazione è legittima.
Ricorda: la cancellazione definitiva avviene solo con il saldo dell'ultima rata. Il mancato pagamento di otto rate comporta la decadenza dal piano di rateizzazione e la riattivazione immediata del fermo amministrativo auto.
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4. Quando richiedere la sospensione giudiziale? Il ricorso ex art. 47 D.Lgs. 546/1992
Se il fermo è illegittimo (es. mancata notifica o prescrizione), puoi chiedere al giudice la sospensione cautelare d'urgenza per tornare a guidare durante il processo.
Nella mia pratica professionale, quando verifichiamo vizi formali o sostanziali, utilizziamo il ricorso con istanza di sospensione cautelare ai sensi dell'art. 47 del D.Lgs. n. 546/1992. Per convincere il giudice, dobbiamo dimostrare due requisiti tecnici fondamentali:
fumus boni iuris: e cioè la probabile fondatezza del ricorso (ad esempio, se dimostriamo che il debito è palesemente prescritto);
periculum in mora: ossia il rischio di un danno grave e irreparabile derivante dal fefrmo (come l'impossibilità di recarsi al lavoro).
Se il giudice accoglie l'istanza, l'efficacia del fermo viene inibita e il veicolo può circolare in attesa della sentenza di merito conclusiva del giudizio, senza incorrere in sanzioni.
5. A quale giudice rivolgersi? Riparto di giurisdizione e termini
La competenza del giudice dipende dalla natura del debito: Corte di Giustizia Tributaria per le tasse, Giudice del Lavoro per l'INPS e Giudice Ordinario per le multe.
Sbagliare tribunale significa vedersi rigettare l'istanza. Ecco lo schema del riparto di giurisdizione stabilito dalle Sezioni Unite:
Tipo di Credito | Giudice Competente | Termine Impugnazione |
Tributi (IRPEF, IVA, Bollo) | Corte di Giustizia Tributaria. | 60 giorni dalla notifica. |
Contributi (INPS, INAIL) | Giudice del Lavoro. | Opposizione ex art. 615 o 617 c.p.c.. |
Multe (Codice della Strada) | Giudice Ordinario (Giudice di Pace). | Variabile in base all'atto. |
Un errore comune è notificare il ricorso solo all'Ente Creditore. Poiché il fermo è un atto dell'Agente della Riscossione, quest'ultimo è il legittimato passivo principale. Tuttavia, se contesti il merito (es. cartella esattoriale mai arrivata), è prudente notificare a entrambi per evitare eccezioni.
6. Si può sospendere il fermo per beni strumentali? Tutela per professionisti e imprese
Il fermo non può essere eseguito se dimostri che l'auto è indispensabile per la tua attività professionale o d'impresa ai sensi dell'art. 86 comma 2 DPR 602/73.
Questa è una tutela specifica per chi usa l'auto per lavoro. Se dimostri la strumentalità entro 30 giorni dal preavviso, il fermo non viene iscritto. Se è già iscritto, si deve ricorrere al giudice. L'onere della prova è a tuo carico e richiede documenti precisi:
fattura di acquisto con partita IVA.
iscrizione nel registro dei beni ammortizzabili.
schede carburante e Telepass per provare l'uso lavorativo costante.
7. Il fermo può essere annullato per sproporzione? Il principio di proporzionalità
L'azione del Fisco deve essere proporzionata: un fermo su un bene di alto valore per un debito esiguo è considerato illegittimo per eccesso di potere.
Sebbene la legge non fissi limiti minimi di debito, la giurisprudenza di merito annulla spesso i fermi sproporzionati. Ecco alcuni esempi reali di illegittimità:
debito minimo: fermo su autocarro da 12.000€ per un debito di soli 157€ (CTP Lecce n. 199/2020);
sotto i 2.000 euro: giudicato illegittimo in vari casi (es. CGT I Torino n. 817/2023);
garanzie eccedenti: fermo iscritto nonostante il credito fosse già garantito da ipoteca su immobili di valore doppio (CTP Bari n. 177/2011).
In questi casi, agiamo in giudizio per eccesso di potere chiedendo la sospensione immediata di una misura vessatoria e irragionevole. Se la tua auto è cointestata, la situazione è ancora più specifica.
8. Quali sono i rischi nel circolare con il fermo amministrativo auto ? Verifiche al PRA
Circolare con il fermo è rischioso, ma se la sospensione è annotata al PRA, la guida è legittima; assicurati di avere sempre con te i documenti giustificativi.
Guidare un veicolo con fermo attivo comporta sanzioni devastanti ex art. 214, comma 8, del Codice della Strada: multa da 1.984 a 7.937 euro, revoca della patente e confisca del mezzo. Tuttavia, se la sospensione (per rateizzazione o ordine del giudice) è regolarmente annotata, la circolazione è consentita. Prima di metterti alla guida, verifica sempre la situazione al PRA. In caso di controllo, ti consiglio di esibire:
copia del provvedimento di sospensione dell'Agente della Riscossione.
ricevuta di pagamento della rata corrente.
eventuale ordinanza del giudice.
Ricorda che la sospensione "congela" ma non elimina il vincolo. Se smetti di pagare il piano di rateizzazione, il veicolo torna a essere bloccato istantaneamente.
9. FAQ: Domande frequenti sulla sospensione del fermo
Se rateizzo posso guidare?
Sì, ma non immediatamente dopo la richiesta. Per guidare legalmente non basta chiedere la rateizzazione, ma occorre pagare la prima rata e ottenere dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione il provvedimento di sospensione da annotare al PRA. Solo dopo questa annotazione il veicolo può tornare a circolare.
Dopo quante rate si sblocca?
Il fermo si sospende dopo il pagamento della prima rata del piano di ammortamento. Tuttavia, la cancellazione definitiva del vincolo avverrà solo ed esclusivamente con il saldo integrale dell'ultima rata del piano.
Se faccio ricorso si sospende il fermo?
Il ricorso di per sé non sospende il fermo, ma deve contenere un'istanza cautelare specifica. Se il giudice accoglie tale istanza (verificando la fondatezza del ricorso e il rischio di danno), emette un provvedimento che inibisce il fermo, permettendoti di tornare a circolare in attesa della sentenza finale.
10.Conclusione e assistenza legale
La procedura per ottenere la sospensione fermo amministrativo una volta che questo è stato iscritto al PRA richiede estrema precisione tecnica e tempestività. Come avvocato tributarista, posso assisterti nella presentazione di una rateizzazione corretta o nella redazione di un ricorso d'urgenza. Analizzeremo insieme se il tuo veicolo è strumentale, se il debito è prescritto o se la misura è sproporzionata rispetto al credito. Non lasciare che un blocco amministrativo paralizzi la tua vita lavorativa e privata.
Sono un avvocato tributarista (Chi sono), ho assistito clienti alle prese con atti dell'Agenzia delle Entrate e/o dell'Agente della Riscossione - non solo a Firenze dove ho lo studio ma in tutta Italia (leggi se vuoi i casi giudiziari di cui mi sono occupato oppure segui/guarda/ascolta i ns. Blog, video e podcast) - e ho maturato molta esperienza al riguardo. Clicca su questo link per richiedici subito una preanalisi al fine di verificare la migliore soluzione per la tua specifica situazione!
Avv. Alberto Bindi