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RICORSO CARTELLA ESATTORIALE: Come Fare Ricorso contro una Cartella - Guida Pratica 2025

  • Immagine del redattore: Avv. Alberto Bindi
    Avv. Alberto Bindi
  • 9 ott 2025
  • Tempo di lettura: 6 min

Aggiornamento: 18 nov 2025

Ricorso cartella esattoriale: Scopri la procedura tecnica per impugnare con successo un atto dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione e far valere i tuoi diritti.


Aggiornato al 18/11/2025


Hai ricevuto una cartella esattoriale e ritieni che sia ingiusta, illegittima o semplicemente errata? Non tutto è perduto. La legge ti offre diversi strumenti per opporti a una cartella esattoriale che ritieni ingiusta. È fondamentale agire tempestivamente e seguire la procedura corretta per garantire che i tuoi diritti siano tutelat Ho assistito diversi clienti alle prese con atti dell'Agenzia delle Entrate e/o dell'Agente della Riscossione - non solo a Firenze dove ho lo studio ma in tutta Italia (leggi se vuoi i casi giudiziari di cui mi sono occupato oppure segui/guarda/ascolta i ns. blog, video e podcast) - e ho maturato molta esperienza al riguardo. In questa guida tecnica ti spiego, passo dopo passo, come fare ricorso contro una cartella esattoriale, analizzando i vizi più comuni e le strategie processuali per ottenere l'annullamento dell'atto.

 

INDICE

 

1. Come posso oppormi a una cartella esattoriale che ritengo ingiusta?

Se ritieni che una cartella esattoriale sia ingiusta, puoi opporti presentando un ricorso. È importante raccogliere tutta la documentazione necessaria e identificare i vizi formali o sostanziali che giustificano la contestazione. Il ricorso deve essere presentato entro i termini stabiliti dalla legge, e deve contenere motivazioni chiare e documentate. Considera di rivolgerti a un professionista esperto in diritto tributario per ottenere assistenza nella redazione del ricorso e nelle fasi successive.

 

2. Quali sono le conseguenze di non impugnare una cartella di pagamento?

Se non impugni una cartella di pagamento entro i termini previsti, l'atto diventa definitivo e non potrai più contestarlo. Questo significa che dovrai pagare l'importo richiesto, anche se ritieni che ci siano errori. Inoltre, l'ente potrebbe avviare azioni esecutive per recuperare il credito, come pignoramenti o iscrizioni ipotecarie.

 

3.Analisi Preliminare delle cartelle esattoriali: la Caccia ai Vizi Nascosti

Il primo passo, e forse il più cruciale, per un'efficace impugnazione di una cartella esattoriale notificata dall'Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia) è un'analisi meticolosa dell'atto che hai ricevuto. Assicurati di controllare ogni dettaglio, poiché anche un piccolo errore nella notifica può costituire un motivo valido per opporsi. Non fermarti all'importo richiesto, ma esamina ogni singola parte del documento. Un ricorso su una cartella esattoriale si fonda spesso su vizi, che possono essere di due tipi: procedurali (o formali) e di merito (o sostanziali).

  • Vizi procedurali (o formali): sono i più frequenti e riguardano la violazione delle norme che regolano il procedimento di formazione e notifica dell'atto. Tra i più comuni troviamo: omessa o inesistente notifica, difetto di motivazione, mancata indicazione del responsabile del procedimento; spesso però questi vizi, non esendo particolaramente gravi, non portanto all'annullamento della pretesa impositiva;

  • Vizi di merito (o sostanziali): riguardano il merito della pretesa tributaria. I più importanti sono:

    • Decadenza: l'ente ha notificato la cartella oltre il termine previsto dalla legge per l'iscrizione a ruolo del tributo.

    • Pagamento già effettuato: hai già saldato il debito ma ti viene richiesto nuovamente.

    • Infondatezza della pretesa: l'importo è errato o il presupposto impositivo non sussiste.

 

4. La Scelta della Giusta Autorità: Commissione Tributaria o Giudice Ordinario?

Una volta individuato il vizio, devi capire a quale giudice rivolgerti. Commettere un errore su questo punto può compromettere l'intero ricorso sulla cartella esattoriale.

  • Corte di Giustizia Tributaria (ex Commissione Tributaria): è competente per quasi tutti i vizi che riguardano i tributi (IRPEF, IVA, IMU, TARI, etc.). Si impugnano qui sia i vizi di merito sia i vizi formali della cartella legati a questioni tributarie.

  • Giudice Ordinario: la sua competenza è residuale e si attiva principalmente in due casi:

    • Giudice di Pace: per le sanzioni amministrative (multe per violazione del codice della strada) fino a un certo importo.

    • Tribunale, sezione Lavoro: quando la cartella riguarda contributi previdenziali (INPS) o assistenziali (INAIL). In questo caso si parla di opposizione all'esecuzione o agli atti esecutivi.

 

5. Termine di Presentazione Ricorso Cartella Esattoriale

L'impugnazione di una cartella esattoriale ha termini precisi e non derogabili. Non impugnare una cartella di pagamento entro i termini stabiliti comporta che l'atto diventi definitivo, rendendo impossibile contestarlo. Ciò significa che dovrai pagare l'importo richiesto, anche se ritieni che sia ingiusto. Ecco quindi i termini di presentazione del ricorso:

  • 60 giorni dalla notifica: è il termine standard per presentare ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria.

  • 40 giorni dalla notifica: per i ricorsi contro cartelle relative a contributi previdenziali (INPS/INAIL) da presentare al Tribunale del Lavoro.

  • 30 giorni dalla notifica: per le multe stradali, da presentare al Giudice di Pace.


6. La Redazione del Ricorso: Struttura e Contenuti Essenziali

Il ricorso è un atto giuridico complesso la cui funzione è la contestazione della cartella. Deve essere redatto in modo tecnico e contenere, a pena di inammissibilità, elementi specifici previsti dalla legge (art. 18 del D.Lgs. 546/92). La struttura tipica prevede:

  • Intestazione: con l'indicazione della Corte adita e delle parti (ricorrente e resistente).

  • Epigrafe: con il riassunto dell'atto impugnato (numero, data, importo).

  • Fatto: una breve ma chiara descrizione della vicenda.

  • Motivi di diritto: è il cuore del ricorso. Qui devi esporre in modo dettagliato, uno per uno, tutti i vizi individuati, supportando ogni affermazione con richiami normativi e, fondamentale, con la giurisprudenza che conferma la tua tesi. Ogni motivo di ricorso deve essere specifico e autosufficiente.

  • Istanza di sospensione: contestualmente al ricorso, è cruciale chiedere la sospensione dell'efficacia esecutiva della cartella per evitare pignoramenti durante il processo. Devi dimostrare il fumus boni iuris (la probabile fondatezza del ricorso) e il periculum in mora (il danno grave e irreparabile che subiresti pagando).

  • Conclusioni: dove chiedi l'annullamento, totale o parziale, della cartella esattoriale e la condanna alle spese di giudizio.

 

7. Come presentare il ricorso cartella esattoriale

Una volta redatto, il ricorso deve essere notificato all'ente impositore (es. Agenzia delle Entrate) e all'Agente della Riscossione. Successivamente, entro 30 giorni, devi "costituirti in giudizio" depositando telematicamente il ricorso e i documenti allegati sul portale della Giustizia Tributaria (SIGIT).

Il deposito telematico è oggi obbligatorio e richiede competenze tecniche specifiche. Per questa ragione è sempre consigliabile (anche quando la difesa tecnica non è obbligatoria) rivolgersi ad un professionista (avvocato o commercialista). Tra gli errori comuni che si commettono durante l'impugnazione di una cartella esattoriale ci sono la mancata presentazione del ricorso entro i termini stabiliti, la scarsa motivazione dei motivi di contestazione e l'errata scelta dell'autorità competente. È fondamentale prestare attenzione a questi dettagli per evitare di compromettere l'intero processo. Una volta depositato il ricorso, il giudice fisserà un'udienza per discutere l'istanza di sospensione e, successivamente, il merito della controversia. Ottenere la sospensione è un primo, importantissimo risultato che congela ogni azione esecutiva da parte dell'Agenzia.

  

8. Esiti del Ricorso alla Cartella Esattoriale

Quando presenti un ricorso contro una cartella esattoriale, l'esito può variare. Il processo termina con una sentenza. Se il ricorso è accolto, la cartella viene annullata o modificata, e non dovrai pagare l'importo contestato. In caso di rigetto, al contrario, dovrà pagare l'importo indicato in cartella.

 

9. Tempistiche di Risposta al Ricorso

Le tempistiche per ricevere la sentenza conclusiva del giudizio sono di circa 1 anno. Tuttavia, in alcuni casi, potrebbe essere necessario attendere più a lungo.

 

10. Cosa Fare in Caso di Rigetto del Ricorso

Se il tuo ricorso contro la cartella esattoriale viene rigettato, hai due opzioni. Se sei sempre convinto di avere ragione, puoi decidere di presentare un ricorso in appello al Giudice di secondo grado. Altrimenti puoi semplicemente accettare la decisione di primo grado e pagare quanto dovuto.


Come sempre spero che questo post ti sia d'aiuto per compiere le tue valutazioni e ti ricordo che  dal mio studio di Firenze ho aiutato clienti in tutta Italia (leggi se vuoi i casi giudiziari di cui mi sono occupato oppure segui/guarda/ascolta i ns. blog, video e podcast) a vincere contenziosi contro l'Agenzia delle Entrate e l'Agente della Riscossione; se anche tu hai intenzione di fare un contenzioso contro tal Enti e hai bisogno di assistenza per decidere quale è la migliore opzione nel tuo caso specifico puoi richiederci una pre-analisi gratuita cliccando su questo link.


Avv. Alberto Bindi

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