Pignoramento stipendio Agenzia Entrate: guida per difendersi
- 4 feb
- Tempo di lettura: 7 min
Aggiornamento: 5 giorni fa
Hai ricevuto un atto di pignoramento del tuo stipendio dall'Agente della Riscossione ? In questa guida aggiornata al 2026 ti spiego come funziona il pignoramento e come fare a bloccarlo per tornare a percepire uno stipendio pieno.
Aggiornato al 19/3/2026

Ricevere una notifica che minaccia il tuo stipendio o la tua pensione rappresenta sicuramente un problema economico: tuttavia, voglio rassicurarti: esistono limiti legali invalicabili che l'Agenzia delle Entrate Riscossione deve rispettare e procedure specifiche per bloccare il pignoramento.
Sono un avvocato tributarista ho assistito clienti alle prese con atti dell'Agenzia delle Entrate e/o dell'Agente della Riscossione - non solo a Firenze dove ho lo studio ma in tutta Italia (leggi se vuoi i casi giudiziari di cui mi sono occupato) - e ho maturato molta esperienza al riguardo. Nella mia pratica professionale quotidiana, vedo spesso contribuenti disperati perché convinti che l'Agente della Riscossione possa "prendersi" tutto lo stipendio o tutta la pensione. La realtà è diversa: la legge pone degli argini precisi per garantire a chiunque una vita dignitosa. In questa guida vediamo insieme i limiti di pignorabilità aggiornati al 2026 e gli strumenti legali per sbloccare il pignoramento.
INDICE
Come funziona la procedura speciale di pignoramento stipendio Agenzia Entrate?
Quali sono i limiti 2026 al pignoramento dello stipendio?
Pignoramento della pensione: come si calcola il minimo vitale?
Il pignoramento colpisce anche l'ultimo stipendio sul conto corrente?
Ci sono limiti al pignoramento delle somme presenti sul conto corrente a titolo di pensione ?
Cosa fare in caso di omessa notifica della cartella esattoriale?
Come bloccare il pignoramento con la rateizzazione?
Rottamazione Quinquies: come estinguere il debito nel 2026?
E se non è possibile fare niente?
Proteggi il tuo stipendio!
FAQ: Risposte rapide sui limiti di pignorabilità AdER
1. Come funziona la procedura speciale di pignoramento stipendio Agenzia Entrate ?
Il pignoramento esattoriale è una procedura speciale che permette all'Agenzia delle Entrate-Riscossione di ordinare il pagamento direttamente al terzo (datore di lavoro) senza l'intervento del Giudice (art 72 bis DPR 602/1973).
A differenza del pignoramento tra privati, non esiste un'udienza di assegnazione delle somme. Nella mia esperienza professionale, la rapidità di questa procedura è ciò che spiazza maggiormente il contribuente. L'Agente della Riscossione (AdER) invia al tuo datore di lavoro una comunicazione che contiene un ordine diretto di versare parte dello stipendio mensile direttamente all'Erario fino alla concorrenza del credito.
È fondamentale però verificare se l'esecuzione è stata preceduta dai passaggi corretti. Se è passato più di un anno dalla notifica della cartella di pagamento o dall'avviso di accertamento / addebito, l'Agenzia delle Entrate Riscossione deve inviarti un'intimazione ad adempiere (art 50 DPR 602/1973) prima di notificare il pignoramento. Nel mio studio verifichiamo sempre questo aspetto: la mancanza dell'intimazione rende il pignoramento nullo e ci permette di sbloccare immediatamente le somme.
2. Quali sono i limiti 2026 al pignoramento dello stipendio?
Il pignoramento stipendio agenzia entrate non avviene mai per l'intero importo, ma segue scaglioni di 1/10, 1/7 o 1/5 in base allo stipendio netto mensile percepito (art 72-ter DPR 602/1973).
Per il 2026 i limiti sono così ripartiti:
1/10 (un decimo): se lo stipendio netto non supera € 2.500;
1/7 (un settimo): se lo stipendio è compreso tra € 2.501 ed € 5.000;
1/5 (un quinto): solo per stipendi superiori a € 5.000, applicando la regola generale dell'art 545 cpc.
Esempio pratico: Se guadagni 1.800 euro netti, l'Agenzia può prelevare al massimo 180 euro (1/10). Se guadagni 3.500 euro, la quota sale a 500 euro (1/7).
Vedo spesso datori di lavoro che, per eccesso di prudenza o errore, applicano il quinto anche su stipendi bassi. Questo è un danno grave per il lavoratore. In questi casi, intervengo con una diffida formale basata sull'art 72-ter DPR 602/1973 per ripristinare la legalità del cedolino. Ecco una tabella di sintesi:
Importo Stipendio Netto | Limite Pignorabilità | Trattenuta Massima (Esempio) |
Fino a 2.500 € | 1/10 | 250 € su 2.500 € |
2.501 € - 5.000 € | 1/7 | 428 € su 3.000 € |
Oltre 5.000 € | 1/5 | 1.200 € su 6.000 € |
3. Pignoramento della pensione: come si calcola il minimo
La pensione è protetta dal "minimo vitale" e cioè da una somma non pignorabile pari al doppio (€ 1.092,48) dell'assegno sociale (€546,24), come stabilito dall'art. 545 cpc. Solo la parte che eccede questa soglia può essere oggetto di pignoramento secondo le aliquote dell'art 72-ter DPR 602/1973.
Definiamo cos'è il minimo vitale: È la quota di reddito pensionistico che lo Stato considera necessaria per garantire la sopravvivenza dignitosa del cittadino. Nel 2026, considerando che l’assegno sociale ammonta ad € 546,24, il doppio corrisponde a € 1.092,48.
Se la tua pensione è di 1.500 euro:
sottraiamo il minimo vitale: 1.500 - 1.092,48 = 407,52 euro.
su questi 407 euro (l'eccedenza) applichiamo il limite di 1/10 (come più sopra visto);
il pignoramento sarà di soli circa € 40.
Se l'INPS non applica correttamente queste tutele, è fondamentale agire subito per correggere il tiro.
4. Il pignoramento colpisce anche l'ultimo stipendio sul conto corrente?
No, l'ultimo emolumento accreditato a titolo di stipendio sul conto corrente resta sempre disponibile e non può essere bloccato dalla banca (art 72-ter, co 2-bis, DPR 602/1973). Il pignoramento colpisce solo le somme eccedenti.
Questa è una tutela fondamentale introdotta per evitare che il contribuente rimanga senza mezzi per vivere. Inoltre, la Cassazione ha recentemente precisato che il vincolo sulle somme future si estende solo per 60 giorni dalla notifica del pignoramento (lo "spatium deliberandi"); oltre questo termine, i nuovi accrediti non dovrebbero restare bloccati (Cass. 27/10/2025, n. 28520).
5. Ci sono limiti al pignoramento delle somme presenti sul conto corrente a titolo di pensione?
Si, per i risparmi derivanti da pensioni giacenti sul conto al momento del pignoramento, l'art 545 co 8 cpc stabilisce divieto di blocco sino all'importo di € 1.638,72 pari al triplo dell'assegno sociale che nel 2026 ammonta ad € 546,24; le somme che eccedono questo limite, invece, possono essere pignorate integralmente.
Quanto poi agli accrediti sul conto corrente successivi alla notifica del pignoramento, questi sono pignorabili nei limiti proporzionali tipici dello stipendio (1/10, 1/7, 1/5).
La Banca spesso non rispetta questi limiti e per prudena o errore blocca integralmente il conto corrente. In questi casi è bene agire tempestivamente intimando lo sblocco della liquidità non pignorabile.
6. Cosa fare in caso di omessa notifica della cartella esattoriale?
Se scopri il debito solo al momento del pignoramento perché non hai mai ricevuto la cartella di pagamento o l'avviso di accertamento / addebito, l'intera procedura esecutiva è nulla per difetto di notifica dell'atto presupposto (Cass 32671/2024).
Attenzione ai tempi: hai solo 60 giorni dalla data in cui vieni a conoscenza del pignoramento per contestare la mancata notifica della cartella o dell'avviso. Superato questo termine il vizio viene sanato. La competenza per questi ricorsi spetta alle Corti di Giustizia Tributaria (Cass Sez Unite 13913/2017).
7. Come bloccare il pignoramento con la rateizzazione?
La presentazione di un'istanza di dilazione ex art 19 DPR 602/1973 impedisce l'avvio di nuovi pignoramenti e il pagamento della prima rata estingue quelli già in corso, a patto che non siano ancora conclusi. Questa è spesso la "scialuppa di salvataggio" più veloce. Nel mio studio gestiamo regolarmente pratiche per ottenere la rateizzazione e bloccare così il pignoramento dello stipendio o della pensione.
8. Rottamazione quinquies: come estinguere il debito nel 2026?
La Rottamazione Quinquies, introdotta dalla Legge n. 199/2025, è lo strumento più potente del 2026 per fermare i pignoramenti ed eliminare sanzioni e interessi di mora. Secondo l'art 1, co 91, Legge 199/2025, la semplice presentazione della domanda produce tre effetti immediati:
blocco delle azioni: non possono essere avviate nuove procedure esecutive.
sospensione: le procedure già avviate (come il pignoramento dello stipendio o della pensione) non possono proseguire;
estinzione: con il pagamento della prima rata, il pignoramento si estingue definitivamente.
La domanda di rottamazione va presentata entro il 30/4/2026. Se hai cartelle esattoriali prese in carico tra il 2000 e il 2023, questa è la strada maestra per salvare il tuo stipendio.
9. E se non è possibile fare niente?
Se non puoi accedere alla rateizzazione e neppure alla rottamazione, e se di più nemmeno ci sono i presupposti per contestare giudizialmente il pignoramento, non tutto è perduto. Non puoi fermare subito il pignoramento ma potresti utilizzare gli strumenti di sovraindebitamento previsti dal DLgs 14/2019 per ridurre (e talvolta cancellare) il debito con conseguente estinzione del pignoramento.
10. Proteggi il tuo stipendio
Il pignoramento dello stipendio non è una condanna definitiva. Come hai visto, esistono limiti di legge invalicabili, vizi procedurali come l'omessa notifica e strumenti di definizione agevolata (rateizzazione e rottamazione) che possono salvarti. O ancora puoi utilizzare gli strumenti di sovraindebitamento previsti dal DLgs 14/2019 per ridurre (o cancellare) il debito (con conseguente estinzione del pignoramento).
Come avvocato tributarista dal mio studio di Firenze ho aiutato clienti in tutta Italia (leggi se vuoi i casi giudiziari di cui mi sono occupato) a risolvere complesse situazioni legate a cartelle esattoriali, intimazioni di pagamento e pignoramenti; se anche tu hai ricevuto un atto dall'Agenzia delle Entrate Riscossione e hai bisogno di assistenza puoi richiederci una pre-analisi cliccando su questo link.
Se invece vuoi approfondire in termini generali l'esecuzione promossa dall'ex Equitalia , ti suggerisco di leggere la nostra guida: Pignoramento Agenzia delle Entrate Riscossione: guida completa e novità 2026.
11. FAQ: risposte rapide sui limiti di pignorabilità AdER
In questa sezione rispondo sinteticamente alle domande più frequenti che ricevo nel mio studio riguardo al pignoramento dello stipendio e della pensione.
Quali sono i limiti pignoramento stipendio 2026?
I limiti sono proporzionali: 1/10 per stipendi netti fino a 2.500 euro; 1/7 per stipendi tra 2.501 e 5.000 euro; 1/5 per stipendi oltre i 5.000 euro. Questi limiti sono fissati dall'art 72 ter DPR 602/1973.
Quanto può pignorare l'Agenzia delle Entrate dalla pensione?
L'Agenzia può pignorare solo la parte che eccede il "minimo vitale". Questo minimo nel 2026 è pari a € 1.092,48 (doppio assegno sociale). Sulla parte che avanza si applicano poi le percentuali di 1/10, 1/7 o 1/5 a seconda dell'importo.
Come si calcola il quinto pignorabile?
Il "quinto" si calcola sull'importo netto della mensilità. Tuttavia, ricorda che nel pignoramento esattoriale di AdER il quinto scatta solo se lo stipendio supera i 5.000 euro netti. Sotto questa cifra, la quota è inferiore (1/10 o 1/7).
Qual è il minimo vitale per la pensione nel 2026?
Ai sensi dell'art. 545 c.p.c., il minimo vitale impignorabile è pari al doppio dell'assegno sociale e comunque mai inferiore a 1.000 euro. Per il 2026 la soglia di sicurezza si attesta ai € 1.092,48 mensili.
Come funziona il pignoramento diretto per i dipendenti pubblici?
Per i dipendenti pubblici (NoiPA), AdER utilizza la procedura dell'art. 72-bis DPR n. 602/1973. L'Amministrazione riceve l'ordine e trattiene le somme direttamente in busta paga, rispettando sempre i limiti di 1/10, 1/7 o 1/5 basati sullo stipendio netto.
Avv. Alberto Bindi
