top of page

Pignoramento Prima Casa Agenzia Entrate: Quando è Possibile nel 2026?

  • Immagine del redattore: Avv. Alberto Bindi
    Avv. Alberto Bindi
  • 27 ago 2025
  • Tempo di lettura: 11 min

Aggiornamento: 2 giorni fa

Guida completa per difendere la tua abitazione dall'Agente della Riscossione, bloccare l'asta e cancellare l'ipoteca


Aggiornato al 2/2/2026


Capisco perfettamente la tua preoccupazione: il timore di perdere la propria abitazione a causa di debiti fiscali è un incubo che toglie il sonno a molte famiglie italiane. La casa non è solo un bene economico, ma il centro degli affetti e della stabilità familiare. Sono un avvocato tributarista ho assistito clienti alle prese con atti dell'Agenzia delle Entrate e/o dell'Agente della Riscossione - non solo a Firenze dove ho lo studio ma in tutta Italia (leggi se vuoi i Casi giudiziari di cui mi sono occupato oppure segui/guarda/ascolta i ns. Blog / Video e Podcast) - e ho maturato molta esperienza al riguardo.

Nella mia esperienza professionale, vedo spesso circolare informazioni frammentarie o datate sul cosiddetto "divieto di pignoramento prima casa", creando false speranze o inutili allarmismi. È fondamentale sapere che l'Agenzia delle Entrate-Riscossione (l'Ente che ha sostituito Equitalia) non ha poteri illimitati. La legge impone paletti rigidi e tutele specifiche per l'abitazione principale, che differiscono nettamente dalle regole valide per le banche o i creditori privati. Tuttavia, ci sono eccezioni e trappole procedurali che devi conoscere per non rischiare il pignoramento agenzia delle entrate riscossione prima casa, soprattutto alla luce delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio per il 2026. In questa guida analitica analizzeremo ogni dettaglio normativo per capire quando la tua casa è intoccabile e come agire tempestivamente per salvaguardare il tuo patrimonio immobiliare.


INDICE


  1. Il principio di impignorabilità della "Prima Casa": la regola generale

  2. I requisiti tassativi per blindare l'immobile: residenza e unicità

  3. Le eccezioni: pignoramento prima casa

  4. Differenza tra ipoteca e pignoramento: la soglia dei 20.000 euro

  5. Seconde case e altri immobili: la soglia dei 120.000 euro

  6. Il pericolo del creditore privato: l'intervento dell'Agenzia delle Entrate Riscossione

  7. Il ruolo dell'autotutela: cancellare l'ipoteca senza andare in tribunale

  8. La procedura esecutiva: termini, avvisi e il ruolo del Giudice

  9. Vizi di notifica e tutela legale: la Cassazione 2024

  10. Prescrizione e decadenza dei tributi nel 2026

  11. Bloccare l'asta con la rottamazione quinquies 2026

  12. La Rateizzazione come strumento difensivo: le novità dell'art. 19

  13. Il sovraindebitamento

  14. La cointestazione: cosa succede se la casa è di proprietà di più persone?

  15. FAQ - Risposte alle domande più frequenti

  16. Conclusione e difesa legale


1. Il principio di impignorabilità della "prima casa": la regola generale

L'Agenzia delle Entrate-Riscossione non può pignorare l'unica abitazione di proprietà del debitore se vi risiede, è adibita a uso abitativo e non appartiene alle categorie di lusso.

Il legislatore ha inteso proteggere il diritto fondamentale all'abitazione, introducendo un limite invalicabile per il braccio esecutivo del Fisco. L'art 76, co 1, lett a), DPR 602/1973 stabilisce infatti che l'Agente della Riscossione non può dare corso all'espropriazione immobiliare quando l'immobile rappresenta l'unica proprietà del contribuente. Questa norma, spesso definita "scudo sulla prima casa", è stata rafforzata nel tempo dalla giurisprudenza per evitare che persone fisiche venissero private del tetto sopra la testa per debiti tributari.

È bene però non cadere in equivoci: nel mio studio sottolineo sempre che questa protezione non è un' "esenzione totale" dal debito. L'impossibilità di pignorare non significa che il debito sparisca. Significa semplicemente che l'Agenzia non può vendere la tua casa all'asta. Il debito continua a generare interessi di mora e oneri di riscossione. Inoltre, questo limite riguarda solo l'Agenzia delle Entrate Riscossione; un condominio o una banca non hanno alcuna limitazione nel pignorare la tua prima casa se non paghi le rate del mutuo o le spese condominiali.


Per una visione strategica d'insieme su come prevenire l'espropriazione, ti consiglio di leggere la nostra guida completa: Pignoramento Agenzia delle Entrate Riscossione: guida completa e novità 2026. È il punto di partenza fondamentale per comprendere come nascono i vincoli sul patrimonio e come neutralizzarli prima che degenerino in un pignoramento. Se invece per adesso ti interessa concentrarti esclusivamente sulla cd "prima casa" allora continua a leggere questo post!


2. I requisiti tassativi per blindare l'immobile: residenza e unicità

Per rendere l'immobile tecnicamente impignorabile dall'Agenzia delle Entrate Riscossione devono coesistere quattro condizioni: unicità del bene, destinazione abitativa, residenza anagrafica e natura non lussuosa.

Definiamo questi quattro requisiti per massima chiarezza:

  • unicità dell'immobile: si verifica quando il contribuente non possiede altri immobili sul territorio nazionale, né in piena proprietà né in quota parte;

  • destinazione abitativa: l'immobile deve essere accatastato nelle categorie residenziali (gruppo A, esclusi gli uffici A/10);

  • residenza anagrafica: il debitore deve aver stabilito la propria residenza anagrafica principale nell'immobile;

  • natura non lussuosa: l'immobile non deve essere classificato come di pregio (A/1, A/8 o A/9).

Nella mia esperienza professionale, il punto più scivoloso è l' unicità. Molti ignorano che anche la proprietà di un piccolo box auto con rendita catastale autonoma (che non sia mera pertinenza della casa) o di un terreno agricolo di scarso valore, può far decadere la protezione. Se possiedi il 50% di un appartamento ereditato, tecnicamente hai due immobili. In quel caso, l'Agente della Riscossione recupera il potere di pignorare la tua abitazione principale.


3. Le eccezioni: pignoramento prima casa

Il divieto di pignoramento cade se l'immobile è classificato come abitazione signorile, villa o castello (categorie A/1, A/8, A/9) o se il proprietario dispone di qualsiasi altro bene immobile.

Esistono casi specifici in cui, pur essendo l'unico immobile del contribuente, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha il via libera per procedere all'asta:

  1. immobili di lusso: se la visura catastale riporta le categorie A/1 (abitazioni signorili), A/8 (abitazioni in ville) o A/9 (castelli o palazzi di eminenti pregi), la legge non garantisce protezione; la ratio è che chi vive nel lusso ha la capacità economica per onorare il debito o può trasferirsi in un'abitazione più modesta;

  2. possesso di seconde case: anche una quota di comproprietà in un secondo immobile, magari situato in un'altra regione, annulla la protezione dell' "unicità";

  3. mancanza di residenza: se il proprietario ha la residenza altrove, l'immobile è considerato a disposizione e quindi aggredibile dal pignoramento immobiliare.

Nel mio studio, verifichiamo sempre tramite visura catastale nazionale se il contribuente è "pulito" da altre proprietà. Spesso scopriamo terreni dimenticati o quote di proprietà indivise che mettono a rischio la casa principale.


4. Differenza tra ipoteca e pignoramento: la soglia dei 20.000 euro

L'ipoteca è un vincolo cautelare che non comporta la vendita del bene, mentre il pignoramento è l'atto che avvia l'asta; l'Agenzia può iscrivere ipoteca già oltre i 20.000 euro di debito.

Moltissimi clienti arrivano in studio terrorizzati perché hanno ricevuto un avviso di iscrizione ipotecaria. Bisogna distinguere nettamente:

  • ipoteca Esattoriale: è disciplinata dall' art 77 DPR 602/1973; è una garanzia reale; l'Agente la iscrive per "bloccare" il bene; puoi continuare a viverci e non rischi lo sfratto immediato; la soglia minima per l'iscrizione è di 20.000 euro;

  • pignoramento: è la fase successiva; serve a vendere la casa; la soglia minima di debito è di 120.000 euro.

L'ipoteca deve essere preceduta obbligatoriamente da un preavviso di ipoteca. La sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione n. 19667/2014 ha stabilito che l'ipoteca senza preavviso di almeno 30 giorni è nulla per violazione del principio del contraddittorio.


5. Seconde case e altri immobili: la soglia dei 120.000 euro

Per pignorare fabbricati o terreni diversi dalla prima casa, il debito deve essere superiore a 120.000 euro e il valore complessivo dei beni deve superare la stessa cifra.

Se possiedi più immobili, l'Agente della Riscossione può pignorarli tutti seguendo queste condizioni cumulative stabilite dall'art 76 DPR 602/1973:

  1. soglia di debito: il debito complessivo iscritto a ruolo deve essere superiore a 120.000 euro;

  2. soglia di valore: la somma del valore dei beni immobili deve superare i 120.000 euro;

  3. iscrizione ipoteca: deve essere stata regolarmente iscritta ipoteca preventiva;

  4. attesa semestrale: devono essere trascorsi almeno 6 mesi dall'iscrizione dell'ipoteca senza che il debitore abbia pagato o rateizzato il debito.

Se uno solo di questi requisiti non è rispettato, l'atto di pignoramento è illegittimo e può essere annullato attraverso un ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria.


6. Il pericolo del creditore privato: l'intervento dell'Agenzia delle Entrate Riscossione

Se un soggetto privato (es. banca o condominio) avvia un pignoramento immobiliare, l'Agente della Riscossione può intervenire nella procedura per incassare i suoi crediti, anche se la casa è la "prima casa" del debitore ed anche se non sussitono le altre condizioni cui è subordinato il pignoramento dell'Agente.

Questa è la trappola più pericolosa. Se non paghi le spese condominiali o il mutuo della casa il condominio o la Banca ti pignorano la casa, e l'Agenzia delle Entrate-Riscossione può "entrare" nella procedura esecutiva già aperta da altri. In questo caso, il divieto di pignoramento della prima casa non si applica, perché la vendita non è iniziata dal Fisco ma da un privato.



7.Il ruolo dell'autotutela: cancellare l'ipoteca senza andare in tribunale

L'istanza di autotutela è un atto con cui si chiede all'Agenzia delle Entrate Riscossione di annullare un atto palesemente illegittimo senza dover ricorrere al Giudice.

Se l'Agenzia ha pignorato la tua unica casa ignorando i requisiti dell' art 76 DPR 602/73, prima di fare causa si può tentare la via dell'autotutela. Ugualmente se l'Agente ti ha pignorato un altro immobile in mancanza delle altre condizioni che lo consentono. È una procedura rapida e gratuita. Se l'errore è evidente (es. si tratta di 'prima casa' e l'Agente non se n'è accorto), l'Ufficio ha l'obbligo di annullare l'atto in sede amministrativa per evitare la condanna alle spese in tribunale.


8. La procedura esecutiva: termini, avvisi e il ruolo del Giudice

Il pignoramento immobiliare non avviene mai "a sorpresa": deve essere preceduto dalla notifica della cartella di pagamento (o dell'avviso di accertamento/addebito), dell'eventuale intimazione ad adempiere e del preavviso di ipoteca.

Il percorso che porta all'asta segue tempi e atti precisi che verifichiamo puntualmente nel mio studio:

  1. cartella di pagamento / avviso di accertamento / avviso di addebito: è l'atto che cristallizza il debito; di regola hai 60 giorni per pagare (40 in caso di avvisi di addebito INPS);

  2. intimazione ad adempiere: se è passato più di un anno dalla notifica della cartella/avviso, l'Agenzia delle Entrate Riscossione deve notificare l'intimazione di pagamento (art 50 DPR 602/1973);

  3. iscrizione ipoteca: atto cautelare trascritto nei registri immobiliari;

  4. 6 mesi: attesa di 6 mesi dall'iscrizione di ipoteca per dare la possibilità al debitore di pagare e/o rateizzare il debito;

  5. pignoramento immobiliare: notificato al debitore e trascritto entro 30 giorni;

  6. asta: il giudice dell'Esecuzione fissa le date della vendita forzata.

Ogni errore in questa catena di notifiche può essere fatale per l'Agenzia delle Entrate Riscossione e può permetterci di ottenere la cancellazione dell'intera procedura.


9. Vizi di notifica e tutela legale: la Cassazione 2024

La giurisprudenza più recente, culminata con l'ordinanza Cassazione n. 6136/2024, conferma che l'Agente della Riscossione deve provare la perfetta ricezione da parte del contribuente di ogni atto prodromico al pignoramento.

Se ricevi un atto di pignoramento ma non hai mai ricevuto le cartelle di pagamento originarie (o gli avvisi di accertamento/addebito), hai il diritto di impugnare l'atto per "omessa notifica". Ugualmente se è trascorso più di un anno da quelle notifiche e non ti è stata notificata l'intimazione di pagamento. In sede giudiziale, non sei tu a dover provare di non ave ricevuto quelle notifiche, ma è l'Agente della Riscossione a dover esibire le cartoline di ritorno (raccomandate) o la prova della notifica via PEC. Se la prova manca, il pignoramento è nullo.

La sentenza della Cassazione n. 19270/2021 ha inoltre affrontato il tema dei beni cointestati: se la casa è tua e di tua moglie al 50%, e il debito è solo tuo, l'Agenzia può pignorare solo la tua quota. Tuttavia, tecnicamente può mettere in vendita l'intero bene e poi restituire il 50% del ricavato al comproprietario non debitore. È una procedura complessa che richiede una difesa legale attiva.


10. Prescrizione e Decadenza dei tributi nel 2026

La prescrizione è l'estinzione del diritto del Fisco a riscuotere le somme per il decorso del tempo; i termini variano da 5 a 10 anni.

Tipologia di Debito

Termine di Prescrizione

Riferimento

IVA, IRPEF, IRES

10 Anni

art. 2946 c.c.

Bollo Auto

3 Anni (dal 1° gen succ.)

D.L. n. 953/1982

Contributi INPS/INAIL

5 Anni

L. n. 335/1995

Tributi Locali (IMU, TARI)

5 Anni

L. n. 296/2006

Sanzioni e Interessi

5 Anni

art. 20 D.Lgs. n. 472/1997

Molti pignoramenti immobiliari del 2025/2026 si basano su vecchi ruoli di oltre 10 anni fa. Se non ci sono stati atti intermedi validi, il debito è estinto e l'ipoteca va cancellata.


11. Bloccare l'asta con la rottamazione quinquies 2026

La Legge di Bilancio per il 2026 ha introdotto la Rottamazione Quinquies, che permette di sospendere i pignoramenti immobiliari e le aste giudiziarie presentando semplice domanda di adesione.

La rottamazione è oggi uno strumento molto interessante per salvare la casa all'ultimo momento.

  • Effetti immediati: dalla presentazione della domanda, l'Agenzia non può proseguire con l'espropriazione forzata;

  • Stop alle aste: se la casa è già all'asta, il Giudice deve sospendere la vendita in attesa dell'esito della sanatoria;

  • Vantaggi economici: si pagano solo le imposte e i contributi, con lo stralcio totale di sanzioni, interessi di mora e aggi di riscossione.

Nel mio studio aiutiamo i contribuenti a calcolare il risparmio e a gestire l'istanza per ottenere lo sblocco immediato dei beni pignorati.


12. La rateizzazione come strumento difensivo: le novità dell'art 19

La richiesta di rateizzazione ex art 19 DPR 602/1973 impedisce l'avvio di nuovi pignoramenti e sospende quelli in corso dopo il pagamento della prima rata del piano.

Per debiti fino a 120.000 euro, la rateizzazione può essere ottenuta senza documentare la situazione di difficoltà economica (rateizzazione semplice fino a 84 rate).

  • Divieto di ipoteca: se chiedi la rateizzazione prima che l'ipoteca venga iscritta, l'Agente.

Attenzione: la rateizzazione non cancella automaticamente l'ipoteca già esistente. Questa resterà sul bene fino al saldo dell'ultima rata, a meno che non si agisca giudizialmente per vizi propri dell'atto.


13. Il sovraindebitamento

Con le procedure previste dal DLgs 14/2019 è possibile ridurre il debito verso l'Agente della Riscossione ed ottenere il blocco delle procedure esecutive.

Si tratta di 4 procedimenti (liquidazione controllata, concordato minore, ristrutturazione dei debiti del consumatore e esdebitazione) che sono molto efficaci per gestire l'indebitamento complessivo con riduzioni consistenti dell'indebitamento e piani di dilazione straordinari.


14. La cointestazione: cosa succede se la casa è di proprietà di più persone?

In caso di comproprietà, l'Agenzia delle Entrate Riscossione può pignorare la quota indivisa del debitore; se il bene non è comodamente divisibile, il Giudice può disporre la vendita dell'intero immobile.

Questa è una situazione che genera molta confusione. Se possiedi il 50% di una casa con un socio o un familiare:

  1. l'Agenzia notifica il pignoramento per la tua quota;

  2. si apre un giudizio di divisione endoesecutivo;

  3. se il comproprietario non debitore non ha i soldi per "ricomprare" la tua quota, l'intera casa rischia di essere venduta all'asta.

Tuttavia, come stabilito dalla Cassazione n. 19270/2021, i diritti del comproprietario non debitore devono essere tutelati: egli ha diritto a ricevere la sua parte di valore in denaro, al netto delle spese di procedura.


15. FAQ - Risposte alle domande più frequenti

L'Agenzia delle Entrate può pignorare la prima casa?

Sì, ma solo se non rispetti i criteri dell'unicità, dell'abitazione, della residenza e dell'essere non di lusso. Se è il tuo unico immobile, dove abiti, risiedi anagraficamente e non è di lusso, il Fisco può solo mettere l'ipoteca ma non può mai venderla all'asta.

Qual è il limite del debito per pignorare la casa?

Per gli immobili pignorabili (non l'unica casa), il debito deve superare i 120.000 euro. Inoltre, il valore degli immobili deve superare i 120.000 euro e devono essere passati 6 mesi dall'iscrizione dell'ipoteca.

Cosa succede se ho ipoteca sulla prima casa?

L'ipoteca è un vincolo silente: non ti obbliga a lasciare la casa né ti impedisce di usarla. Ti crea problemi se vuoi venderla o se vuoi chiedere un finanziamento in banca.

La prima casa è impignorabile per i debiti fiscali?

Sì, se sussistono tutti i requisiti di legge dell'art. 76 DPR 602/73. Se però un creditore privato (es. la banca) inizia il pignoramento, l'Agenzia delle Entrate Riscossione può intervenire (senza limitazioni) e incassare la sua parte.

Come evitare il pignoramento immobiliare?

Le armi migliori sono: la verifica della prescrizione, il ricorso per omessa notifica, la rateizzazione del debito o l'adesione alla Rottamazione Quinquies 2026.


16.Conclusione e difesa legale

Il pignoramento agenzia delle entrate prima casa è un evento evitabile se si agisce con tempestività e competenza tecnica. La legge offre scudi potenti, ma la burocrazia dell'Agente della Riscossione tende spesso a forzare i limiti normativi. Non subire passivamente un atto che potrebbe essere annullato.

Nel mio studio, analizziamo ogni singola cartella esattoriale alla ricerca di vizi procedurali, notifiche inesistenti o prescrizioni maturate. Liberare i propri immobili dall'ipoteca o bloccare un'asta già fissata è possibile, a patto di utilizzare gli strumenti giusti offerti dalla legge.

Sono un avvocato tributarista (chi sono) esperto in riscossione esattoriale ho assistito clienti alle prese con atti dell'Agenzia delle Entrate e/o dell'Agente della Riscossione - non solo a Firenze dove ho lo studio ma in tutta Italia (leggi se vuoi i casi giudiziari di cui mi sono occupato oppure segui/guarda/ascolta i ns. blog, video e podcast) - e ho maturato molta esperienza al riguardo. Contattami oggi stesso per una consulenza preliminare; analizzerò il tuo caso specifico e ti dirò se ci sono i presupposti per agire.


Avv. Alberto Bindi

bottom of page