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Pignoramento presso terzi Agenzia Entrate: ultimissime novità 2026 !

  • 31 ago 2025
  • Tempo di lettura: 9 min

Aggiornamento: 9 mar

Ricevere un pignoramento presso terzi Agenzia Entrate è un'esperienza poco piacevole: il conto corrente si blocca, lo stipendio viene decurtato e i clienti smettono di pagare le fatture; in questo post vediamo insieme i limiti e le contromisure da adottare per mitigare e risolvere il problema !


Infografica: pignoramento presso terzi agenzia entrate

Aggiornato al 6/3/2026


Se sei arrivato qui, probabilmente temi che l'Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) stia per agire contro di te oppure lo ha già fatto. La situazione è complessa, ma non disperata. Sono un avvocato tributarista ho assistito clienti alle prese con atti dell'Agenzia delle Entrate e/o dell'Agente della Riscossione - non solo a Firenze dove ho lo studio ma in tutta Italia (leggi se vuoi i casi giudiziari di cui mi sono occupato) - e ho maturato molta esperienza al riguardo. Nella mia attività professionale mi sono reso conto come la tempestività sia l'unica vera arma per evitare il collasso della liquidità aziendale o personale. In questa guida vediamo insieme come funziona il pignoramento presso terzi Agenzia Entrate e quali rimedi adottare per ritrovare la serenità.


INDICE



1. Cos'è il pignoramento presso terzi Agenzia Entrate ?

Il pignoramento presso terzi è una procedura esecutiva con cui l'Agente della Riscossione prima blocca e poi incamera i crediti che il debitore vanta verso soggetti terzi (banche, datori di lavoro o clienti).

A differenza del pignoramento mobiliare, non colpisce i beni fisici, ma somme di denaro non ancora incassate dal contribuente debitore.

Nel mio studio vedo spesso clienti sorpresi dalla velocità di questa azione. La procedura è disciplinata dall'art 72 bis DPR 602/1973 ed è definita "speciale" perché, a differenza dei pignoramenti tra privati, non richiede l'autorizzazione preventiva di un giudice. L'Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) notifica l'atto direttamente a te e al "terzo" (ad esempio il tuo cliente o la tua banca), ordinando a quest'ultimo di versare le somme direttamente allo Stato entro 60 giorni, fino a concorrenza del debito.


2. La rivoluzione 2026 delle fatture elettroniche

A partire dal 2026, se sei un professionista o un imprenditore, l'Agente della Riscossione può utilizzare i dati delle fatture elettroniche per individuare istantaneamente i tuoi clienti abituali e pignorare i tuoi compensi in modo chirurgico (art 1, co 5-bis, DLgs 127/2015).

L'integrazione tra banche dati adesso consente all'Agenzia delle Entrate Riscossione di monitorare tutte le fatture emesse nel semestre precedente; questo significa che l'AdER conosce:

  • l'importo esatto del tuo credito;

  • l'identità del tuo committente (il "terzo" pignorabile);

  • la ricorrenza dei tuoi incassi.

Questa "potenza di fuoco informativa" trasforma il pignoramento presso terzi in un'azione mirata che può azzerare la tua liquidità aziendale in pochi giorni. Se sei un professionista un imprenditore, questa è una grave minaccia alla tua continuità operativa.

CONSULENZA PREVENTIVA: Se temi che i tuoi clienti ricevano un atto di pignoramento, è fondamentale agire sui carichi pendenti prima che i dati delle fatture vengano elaborati per l'esecuzione; richiedici una preanalisi cliccando su questo link.


3. Il pignoramento del conto corrente decade se la banca non paga?

Sì, se la banca non versa le somme pignorate entro 60 giorni dalla notifica del pignoramento, questo perde efficacia e decade automaticamente; il principio è stato recentemente sancito dalla Cassazione (Cass 30214/2025).

Molti contribuenti credono che una volta bloccato il conto i soldi siano per forza persi; in realtà può accadere (per i motivi più vari) che la Banca non versi la disponibilità all'Agenzia delle Entrate nel termine previsto dalla legge di 60 giorni; in questa eventualità il pignoramento viene automaticamente meno e la Banca deve renderti nuovamente pienamente operativo il conto corrente con il suo saldo originario; se poi vuole l'Agente della Riscossione può intraprendere un nuovo pignoramento nelle forme ordinarie (e quindi citando te e la banca davanti al giudice) previste dall'art 543 cpc; se la Banca non ti restituisce immediatamente la disponibilità e la piena operatività del conto occorre agire tempestivamente per intimarle di farlo immediatamente.


4. Se ho uno scoperto di conto corrente e ci arriva un accredito, la Banca deve girarlo all'Agente della Riscossione ?

No, se il conto è "in rosso" e i successivi bonifici in arrivo servono solo a coprire il fido, l'Agente della Riscossione non può prelevare nulla.

Questo è l'importante principio chiarito recentemente dalla Cassazione per la quale, appunto, il pignoramento colpisce il saldo al momento della notifica e i flussi nei 60 giorni successivi; tuttavia, se il conto è "in rosso" e i successivi bonifici servono solo a coprire il fido, l'Agenzia delle Entrate Riscossione non può prelevare nulla (Cass. n. 28520/2025).

Se la banca agisce diversamente, versando cioè all'Agente della Riscossione l'importo del bonifico che è andato a coprire lo scoperto, occorre agire tempestivamente per ottenere il ristoro di quanto illegittimamente prelevato.


5. Quanto dura il pignoramento del conto corrente?

Il pignoramento speciale ha una durata massima di 60 giorni: decorso questo termine la Banca deve rendere il conto corrente pienamente funzionante ed operativo senza effettuare ulteriori prelievi (Cass. 28520/2025).

Se quindi la banca continua a tenerti bloccato il conto corrente anche dopo il 60° giorno dalla notifica del pignoramento, o peggio se anche successivamente effettua dei versamenti a favore dell'Agente della Riscossione, sta agendo illegittimamente ed è quindi necessario agire subito per tutelare i tuoi diritti. .

INQUADRAMENTO GENERALE: Se vuoi approfondire il tema del pignoramento in generale leggiti la ns. guida dedicata: Pignoramento Agenzia delle Entrate Riscossione: guida completa e novità 2026


6. Quali sono i limiti per il pignoramento dello stipendio ?

Il pignoramento dello stipendio non può mai colpire l'intero importo, ma deve rispettare quote fisse che variano da 1/10 a 1/5 in base alla fascia di reddito. L'art 72 ter DPR 602/1973 tutela il cosiddetto "minimo vitale".

Ecco una tabella comparativa dei limiti pignorabili nel 2026:

Importo Busta Paga Netta

Quota Pignorabile

Riferimento Normativo

Fino a 2.500 €

1/10 (un decimo)

art. 72-ter DPR 602/73

Tra 2.500 € e 5.000 €

1/7 (un settimo)

art. 72-ter DPR 602/73

Oltre 5.000 €

1/5 (un quinto)

art. 72-ter DPR 602/73

Nota importante sull'accredito bancario: Se lo stipendio è già sul conto, l'ultimo emolumento accreditato è totalmente impignorabile per garantire le spese di sussistenza immediate. Solo le somme eccedenti possono essere oggetto di prelievo.


7.Perché farsi assistere ?

Il pignoramento presso terzi è un meccanismo spietato, potenziato oggi dalle nuove tecnologie e dalle fatture elettroniche. Ma la legge, come hai visto più sopra e come continuo ad illustrarti qui di seguito, offre strumenti di difesa efficaci se usati con tempestività.

Non aspettare che la banca o i tuoi clienti bonifichino i tuoi sudati guadagni allo Stato. Come avvocato tributarista dal mio studio di Firenze ho aiutato clienti in tutta Italia (leggi se vuoi i casi giudiziari di cui mi sono occupato) a risolvere complesse situazioni legate a cartelle esattoriali, intimazioni di pagamento e pignoramenti; se anche tu hai ricevuto un atto dall'Agenzia delle Entrate Riscossione e hai bisogno di assistenza puoi richiederci una pre-analisi cliccando su questo link.


Clicca su questa immagine per vedere il video youtube:



8. Quali tutele hanno gli agenti di commercio sulle provvigioni ?

Le provvigioni degli agenti di commercio sono equiparate agli stipendi e non possono essere pignorate per intero. 

Questo è un punto su cui batto spesso nel mio studio perché molti uffici legali delle aziende committenti commettono l'errore di bloccare il 100% delle fatture dell'agente; ma la giurisprudenza sul punto è chiarissima stabilendo l'equiparazione tra provvigioni e reddito da lavoro dipendente (Cass Sez Unite 1545/2017) e quindi l'applicazione anche alle prime dei limiti di pignorabilità (1/10, 1/7 o 1/5) previsti dall'art 72ter DPR 602/1973; anche operativamente varie pronunce hanno ordinato la restituzione di somme pignorate in eccesso agli agenti (Trib Milano 4/2020 e Trib Cosenza 340/2021).

Se sei un agente, non accettare il blocco totale del tuo fatturato: è un atto illegittimo; occorre subito agire per ripristinare la legalità e farti restituire quanto illegittimamente ti è stato prelevato.


9. Blocco pagamenti Pubblica Amministrazione: cosa cambia nel 2026?

Dal 15/6/2026 per i professionisti che lavorano con la Pubblica Amministrazione salta la soglia di protezione di 5.000 euro: ogni compenso può essere bloccato se ha debiti con la Pubblica Amministrazione (art 48-bis, co 1-ter, DPR n. 602/1973).

Fino ad oggi, la Pubblica Amministrazione prima di effettuare un pagamento ad un professionista controllava se quest'ultimo aveva debiti fiscali solo per pagamenti superiori alla soglia di € 5.000. Adesso, con le modifiche introdotte dall Legge 199/2025, per gli esercenti arti e professioni:

  • la verifica scatta qualunque sia l'ammontare del pagametno che l'Ente pubblico deve effettuare;

  • il blocco opera anche per piccoli debiti fiscali.

L'unico modo per evitare che la Pubblica Amministrazione versi la tua parcella direttamente all'Agenzia delle Entrate Riscossione è regolarizzare la posizione prima dell'emissione della fattura.


10. Come difendersi con l'impugnazione per omessa notifica ?

Il pignoramento è nullo se ti viene notificato senza essere stato preceduto dalla notifica della cartella di pagamento oppure dell'avviso di accertamento / addebito.

Se il pignoramento è il primo atto con cui vieni a conoscenza del debito, allora va impugnato immediatamente. Devi muoverti entro termini strettissimi:

  • termine: 60 giorni dalla notifica del pignoramento;

  • competenza: ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria;

  • rischio: se non agisci entro 60 giorni, la cartella o l'avviso mai notificata/o si "cristallizza" e non potrai più contestarla/o in futuro (Cass 32671/2024).

Nel mio studio verifichiamo meticolosamente la correttezza di tutto l'iter procedurale che precede la notifica del pignoramento: spesso scopriamo notifiche inesistenti o inviate a indirizzi obsoleti, ottenendo l'annullamento totale della procedura esecutiva.

Se non hai ricevuto alcun atto prima del pignoramento è necessario agire con velocità, contattaci subito per una preanalisi cliccando su questo link.


11. La Rottamazione-quinquies può bloccare il pignoramento presso terzi Agenzia Entrate?

Sì, la presentazione della domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies (entro il 30/4/2026) funge da scudo legale e impedisce ad Agenzia delle Entrate Riscossione di avviare o proseguire pignoramenti (art 1, co 82-101, Legge 199/2025).

I vantaggi immediati sono:

  • sconto sul debito: si pagano solo capitale e spese vive, eliminando sanzioni e interessi di mora;

  • dilazione: il debito può essere spalmato in 54 rate bimestrali (9 anni);

  • stop alle azioni esecutive: non possono essere avviati nuovi pignoramenti;

  • sospensione dei pignoramenti in corso: le procedure pendenti si fermano (se non si è ancora tenuto l'incanto).

Se hai ricevuto un pignoramento presso terzi la rottamazione quinquies può essere un'ottima soluzione per risolvere velocemente la questione; se il pignoramento riguarda un conto corrente occorre agire velocemente per attivare le tutele della rottamazione prima che la Banca versi all'Agente della Riscossione le somme presenti sul conto; una volta che le ha versate ... sono perse !


12. Come ottenere la sospensione tramite la rateizzazione del debito?

La semplice presentazione di una domanda di rateizzazione ai sensi dell'art 19 DPR 602/1973 impedisce l'avvio di un pignoramento presso terzi: è un ottimo metodo per agire in via preventiva.

Ma anche se il pignoramento ti è già stato notificato, la rateizzazione resta una soluzione semplice e diretta per risolvere il problema: infatti, con il pagamento della prima rata si determina l'estinzione delle procedure esecutive in corso; anche in questo caso però, se il pignoramento presso terzi riguarda il conto corrente, devi essere veloce: la richiesta di rateizzazione, la concessione della stessa da parte dell'Ufficio ed il pagamento della prima devono intervenire prima che la banca versi il saldo del conto all'Agente della Riscossione; per essere sicuri una volta pagata la prima rata è opportuno inviare la ricevuta di pagamento ed il resto della documentazione alla banca per bloccarla immediatamente.


13. FAQ - Domande frequenti sul pignoramento presso terzi

Come funziona il pignoramento presso terzi dell'Agenzia Entrate?

Il pignoramento presso terzi è una procedura speciale (art 72 bis DPR 602/73) dove l'Agenzia delle Entrate ordina direttamente a un soggetto che ti deve dei soldi (come il datore di lavoro o la banca) di versarli allo Stato per coprire i tuoi debiti fiscali, senza passare preventivamente dal giudice.

L'Agenzia Entrate può vedere le fatture elettroniche per pignorare?

Sì, dal 2026 l'AdER ha accesso ai dati delle fatture elettroniche emesse nei sei mesi precedenti. Questo permette al Fisco di individuare esattamente chi sono i tuoi clienti e notificare loro l'atto di pignoramento dei tuoi crediti in modo mirato.

Cosa fare se pignorano i crediti verso clienti?

La prima cosa da fare è verificare la validità delle cartelle e degli avvisi sottostanti. Se non sono state notificate correttamente, si può impugnare l'atto. In alternativa, la presentazione di una domanda di rateizzazione o di Rottamazione-quinquies permette di bloccare l'azione esecutiva e recuperare il rapporto con il cliente.

Quali sono i limiti del pignoramento crediti 2026?

Per stipendi e provvigioni, i limiti sono 1/10 (sotto i 2.500€), 1/7 (tra 2.500€ e 5.000€) e 1/5 (sopra i 5.000€). Per i professionisti e imprenditori non esistono invece limiti; inoltre per coloro che lavorano con la Pubblica Amministrazione dal 15/6/2026 esiste un meccanismo di pignoramento automatico.

Come sospendere il pignoramento presso terzi?

Le vie principali sono tre: l'impugnazione giudiziale per vizi di forma o di notifica, la presentazione della domanda di Rottamazione-quinquies o la richiesta di rateizzazione ordinaria del debito con pagamento della prima rata.


Avv Alberto Bindi

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