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Pignoramento conto corrente Agenzia Entrate: limiti, blocco e sblocco

  • 29 ago 2025
  • Tempo di lettura: 6 min

Aggiornamento: 2 giorni fa

Guida completa al pignoramento del conto corrente da parte dell'Agente della Riscossione: i presupposti, i limiti e le difese che puoi adottare per evitare il prelievo forzoso dei tuoi risparmi !


Infografica: pignoramento conto corrente agenzia entrate

Aggiornato al 9/3/2026


Capisco la tua preoccupazione: scoprire che il proprio denaro è congelato è un'esperienza che paralizza la vita quotidiana e l'operatività aziendale. Sono un avvocato tributarista ho assistito clienti alle prese con atti dell'Agenzia delle Entrate e/o dell'Agente della Riscossione - non solo a Firenze dove ho lo studio ma in tutta Italia (leggi se vuoi i casi giudiziari di cui mi sono occupato) - e ho maturato molta esperienza al riguardo. Nella mia attività professionale, ho visto molti contribuenti subire il pignoramento conto corrente agenzia entrate senza conoscere i propri diritti; in questo articolo vediamo insieme come funziona, quali somme sono intoccabili e come agire per sbloccare i fondi.


INDICE



1. Come funziona il pignoramento conto corrente Agezia Entrate ?

Il pignoramento presso terzi dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) è una procedura esecutiva speciale che permette al Fisco di ordinare direttamente alla banca di versare le somme del debitore senza passare dal giudice. A differenza dei creditori privati, l'Agenzia delle Entrate Riscossione utilizza i poteri conferiti dall'art 72 bis DPR 602/1973, rendendo l'espropriazione estremamente rapida e aggressiva.

Nella mia pratica quotidiana, spiego spesso che questa procedura è "diretta" perché l'atto notificato alla banca non contiene la citazione a comparire davanti a un tribunale, ma un vero e proprio ordine di pagamento. Dal momento della notifica, le somme presenti sul conto vengono "vincolate" e il correntista non può più disporne; la banca ha l'obbligo di custodirle e versarle al Fisco entro 60 giorni, a meno che non intervenga una sospensione legale.

Definizione: il pignoramento del conto corrente è l'atto con cui il creditore (l'Agente della Riscossione) aggredisce i crediti del debitore che sono in possesso di un soggetto terzo (la banca).


2. Quali sono le regole per il pignoramento diretto sul conto corrente?

Quando il pignoramento colpisce il conto corrente, le somme già presenti al momento della notifica sono interamente pignorabili fatta eccezione, per il caso sul conto vi arrivino i relativi accrediti, per l'ultimo stipendio e una soglia minima per le pensioni.

In particolare, nel pignoramento speciale esattoriale previsto dall’art 72 bis DPR 602/1973, laddove esso abbia ad oggetto un conto corrente bancario, la banca terza pignorata deve versare all’Agente della Riscossione il saldo attivo del conto, anche se maturato nel lasso di tempo intercorrente tra il pignoramento ed il successivo 60° giorno, indipendentemente dalla circostanza che, al momento del pignoramento, il saldo stesso fosse negativo ovvero fosse positivo e indipendentemente dalla circostanza che, in tale ultimo caso, il relativo credito (cioè, il saldo attivo eventualmente esistente al momento della notifica dell’ordine di pagamento diretto) sia stato già pagato all’agente della riscossione (Cass 28520/2025).

Se i fondi derivano da stipendi, l'art 72 ter co 2 bis DPR 602/1973 rende impignorabile solo l'ultimo emolumento accreditato.

Per i risparmi derivanti da pensioni già giacenti sul conto al momento del pignoramento, l'art 545 co 8 cpc stabilisce un limite di protezione pari al triplo dell'assegno sociale, che nel 2026 ammonta ad € 1.638,72; le somme che eccedono questo importo possono essere pignorate integralmente. Viceversa, per gli accrediti successivi alla notifica del pignoramento (e sino al 60° giorno), tornano a valere i limiti proporzionali (1/10, 1/7, 1/5).


Tabella Comparativa: Limiti sul Conto Corrente (2026)

Tipologia Somma

Limite sul Saldo Esistente

Limite su Accrediti Futuri

Stipendio

Solo ultimo stipendio è salvo

1/10, 1/7 o 1/5

Pensione

Minimo vitale € 1.638,72 è salvo

1/10, 1/7 o 1/5

Altre entrate (affitti, dividendi, compensi, ecc...)

100% pignorabile

100% pignorabile

Nota bene: se hai bisogno di una visione d'insieme sulla riscossione, consulta la nostra Guida: Pignoramento Agenzia delle Entrate Riscossione: guida completa e novità 2026


3. Cosa succede dopo 60 giorni se la banca non paga?

Se la banca non versa le somme all'Agente della Riscossione entro 60 giorni dalla notifica del pignoramento del conto corrente, il vincolo del pignoramento speciale perde efficacia automaticamente (Cass 30214/2025).

Nel mio studio verifichiamo sempre la durata del blocco. Se il termine di 60 giorni trascorre senza il versamento da parte della Banca, l'inefficacia opera di diritto senza necessità di un giudice. Per insistere nel recupero, l'Agenzia dovrebbe avviare la procedura ordinaria citando la banca davanti al tribunale (art 72 co 2 DPR 602/1973). Questo meccanismo evita che il tuo conto resti "congelato" all'infinito.


4. Come sbloccare il conto corrente con la rateizzazione?

La presentazione di una richiesta di rateizzazione e il pagamento della prima rata determinano l'estinzione delle procedure esecutive in corso, obbligando l'Agente della Riscossione a sbloccare il conto corrente (art 19 DPR 602/1973).

Ecco i passaggi legali che seguiamo per i nostri clienti:

  1. istanza di rateizzazione: si presenta la domanda, che inibisce l'avvio di nuove azioni esecutive;

  2. accoglimento e piano: l'AdER invia il piano di dilazione (di regola 84 rate; ma possono diventare 120 rate per debiti elevati o in difficoltà documentata);

  3. pagamento 1^ rata: ai sensi dell'art. 19, comma 1-quater.2, il pagamento estingue il pignoramento, purché la banca non abbia già trasferito i soldi al Fisco.

  4. sblocco: si invia la quietanza all'Agente che deve ordinare alla banca la liberazione dei fondi; contemporaneamente si invia l'accoglimento dell'istanza di rateizzazione e il pagamento della prima rata alla banca in modo da bloccarla ed evitare che versi le somme pignorate all'Agente della Riscossione.


5. La Rottamazione Quinquies può sbloccare il conto?

L'adesione alla Rottamazione Quinquies (Legge 199/2025) blocca immediatamente la prosecuzione delle procedure esecutive e permette di estinguerle col pagamento della prima rata. Ai sensi dell'art 1 co 91 Legge 199/2025, la sola presentazione della domanda impedisce al Fisco di proseguire il pignoramento del conto corrente. Poi con il pagamento della prima rata il pignoramento si estingue.

Questa misura è straordinaria perché permette di stralciare sanzioni, interessi di mora e aggio, pagando solo la quota capitale e le spese. Il termine ultimo per aderire a questa agevolazione è il 30/4/2026.

Anche in questo caso, una volta aderito alla rottmazione e pagata la prima rata, è opportuno comunicarlo alla banca onde evitare che versi all'Agenzia delle Entrate Riscossione le somme oggetto del pignoramento.


Clicca sull'immagine per guardare il video:


Link a video youtube sul pignoramento conto corrente agenzia entrate

6. Quando il pignoramento è illegittimo per vizi di notifica?

Il pignoramento del conto corrente è nullo se non è stato preceduto dalla valida notifica degli atti presupposti, come la cartella di pagamento o l'avviso di intimazione o di addebito. Se scopri il debito solo dal blocco in banca, siamo in presenza di un'omessa notifica che deve essere impugnata entro 60 giorni davanti al Giudice Tributario.

Nel mio studio analizziamo sempre con molta attenzione la "catena delle notifiche" per verificare:

  • mancata notifica dei titoli esecutivi: quali le cartelle esattoriali, gli avvisi di accertamento e gli avvisi di addebito che integrano il debito per cui l'Agente agisce;

  • mancata notifica dell'intimazione di pagamento: se è passato più di un anno dalla notifica del titolo esecutivo, l'AdER deve notificare un avviso di intimazione ex art 50 DPR 602/1973 prima di pignorare il conto corrente;

  • vizi PEC: se la notifica degli atti presupposto è avvenuta via Posta Elettronica Certificata proviene da indirizzi non ufficiali (fuori dai registri INI-PEC), l'atto potrebbe essere dichiarato inesistente.


7. FAQ - Domande Frequenti

Come sbloccare un conto corrente pignorato dall'Agenzia Entrate?

Il metodo più rapido è presentare istanza di rateizzazione ex art 19 DPR 602/1973 e pagare la prima rata; ciò obbliga il Fisco a inviare l'ordine di sblocco alla banca. In alternativa, si può aderire alla Rottamazione Quinquies entro il 30/4/2026.

Quanto può pignorare l'Agenzia delle Entrate dal conto?

Dipende dalla natura delle somme: i risparmi da pensione sono protetti fino a € 1.638,72 (triplo assegno sociale 2026), mentre per gli stipendi è salvo solo l'ultimo accreditato. Altre entrate sono pignorabili al 100%.

Cosa succede se il conto corrente è cointestato?

L'Agenzia può pignorare solo la quota di pertinenza del debitore (presuntivamente il 50%), ma spesso le banche bloccano l'intero saldo costringendo il cointestatario non debitore a intervenire.

Qual è il minimo vitale sul conto corrente nel 2026?

Per i pensionati, il minimo vitale intoccabile sul saldo del conto è di € 1.638,72. Per chi riceve stipendi, il minimo vitale è rappresentato dall'ultimo stipendio accreditato prima del pignoramento.

Come funziona il pignoramento diretto ex art 72-bis?

È una procedura che bypassa il giudice: l'Agente della Riscossione ordina direttamente alla banca di pagare il debito attingendo dal conto del contribuente. Il pagamento deve avvenire entro 60 giorni.


8. Conclusione e assistenza Legale

Il pignoramento del conto corrente è un atto aggressivo che richiede una reazione immediata. L'inerzia è il tuo peggior nemico: lasciar passare i 60 giorni può rendere definitivo il prelievo forzoso. Come abbiamo visto, esistono strumenti legali potenti — dalla rateizzazione, alla rottamazione, alla contestazione dei vizi di notifica — per recuperare la tua liquidità.

Hai il conto bloccato da un atto di pignoramento? Non aspettare che la banca versi i tuoi soldi all'Agente della Riscossione. Contattami ora per una consulenza e sblocchiamo insieme la tua operatività finanziaria. Come avvocato tributarista dal mio studio di Firenze ho aiutato clienti in tutta Italia (leggi se vuoi i casi giudiziari di cui mi sono occupato) a risolvere complesse situazioni legate a cartelle esattoriali, intimazioni di pagamento e pignoramenti; se anche tu hai ricevuto un atto dall'Agenzia delle Entrate Riscossione e hai bisogno di assistenza puoi richiederci una pre-analisi cliccando su questo link.


Avv Alberto Bindi

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