Rottamazione Quinquies: Guida Definitiva 2026 per Chiudere i Conti con il Fisco
- Avv. Alberto Bindi

- 8 ore fa
- Tempo di lettura: 11 min
Come aderire alla nuova definizione agevolata della Legge di Bilancio 2026, quali debiti sono inclusi e come evitare la decadenza definitiva
Aggiornato al 10/2/2026
Capisco perfettamente la tua preoccupazione: avere pendenze con il Fisco non è solo un problema economico, ma un peso costante che toglie serenità alla vita familiare e professionale. Le cartelle esattoriali che si accumulano, la paura di pignoramenti improvvisi del conto corrente o di fermi amministrativi sull'auto sono situazioni che vedo quotidianamente nel mio studio. “Sono un avvocato tributarista ho assistito clienti alle prese con atti dell'Agenzia delle Entrate e/o dell'Agente della Riscossione - non solo a Firenze dove ho lo studio ma in tutta Italia (leggi se vuoi i casi giudiziari di cui mi sono occupato oppure segui/guarda/ascolta i ns. Blog / Video e Podcast) - e ho maturato molta esperienza al riguardo.”.
La rottamazione quinquies rappresenta oggi una delle opportunità più attese per chi vuole regolarizzare la propria posizione debitoria risparmiando su sanzioni e interessi. Tuttavia, la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto regole molto più rigide rispetto alle edizioni passate: i perimetri dei debiti ammessi sono più stretti e il rischio di commettere errori fatali è altissimo. In questa guida tecnica estremamente approfondita, redatta sulla base della mia esperienza diretta "sul campo", analizzeremo ogni dettaglio della procedura, dai termini perentori alle trappole giurisprudenziali nascoste nella domanda di adesione. L'obiettivo è fornirti uno scudo legale per proteggere i tuoi risparmi e la tua casa.
INDICE
Che cos'è la Rottamazione quinquies: il quadro normativo
Ambito oggettivo: quali debiti rientrano nella sanatoria?
Le grandi esclusioni: i carichi che restano fuori
Multe stradali e tributi locali: la facoltà degli enti territoriali
Procedura di domanda: tempi, modalità telematiche e "Cherry-Picking"
Piano di pagamento: 54 rate, scadenze e interessi di dilazione
Il rischio decadenza: il nuovo regime delle due rate
Contenzioso tributario: l'obbligo di rinuncia e i pericoli processuali
L'adesione come "confessione": la giurisprudenza della Cassazione 2024
Strategia difensiva: perché il "fai da te" è un rischio economico
FAQ: Domande e risposte dettagliate sulla sanatoria
Conclusione: richiesta di analisi della posizione debitoria
1. Che cos'è la Rottamazione quinquies: il quadro normativo
La rottamazione quinquies è la nuova misura di definizione agevolata introdotta dalla Legge 30 dicembre 2025, n. 199, che permette di estinguere i debiti con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione pagando solo il capitale e le spese di notifica.
Nella mia esperienza professionale, questa misura è lo strumento principale per chi intende abbattere il montante del debito iscritto a ruolo. La norma di riferimento è l' art. 1, commi da 82 a 98, della Legge di Bilancio 2026. Il principio cardine della sanatoria è la cancellazione totale delle sanzioni amministrative, degli interessi iscritti a ruolo e degli interessi di mora di cui all' art. 30 DPR n. 602/1973.
Molti clienti giungono nel mio studio convinti che si tratti di un condono totale del debito. È bene chiarire subito: non pagherai le sanzioni e gli interessi, ma dovrai comunque versare la quota capitale delle imposte o dei contributi evasi. Anche l'aggio della riscossione, ovvero il compenso che un tempo spettava all'esattore, è oggi azzerato per chi aderisce alla procedura. Di fatto, il risparmio reale può superare il 45% del valore nominale della cartella, poiché rimangono dovuti esclusivamente:
Il capitale (l'imposta IVA, IRPEF o il contributo previdenziale non versato).
Le spese vive per le procedure esecutive eventualmente già avviate dall'ufficio (pignoramenti, ipoteche).
I diritti di notifica che l'Agente ha sostenuto per inviarti gli atti a casa.
La norma copre un arco temporale molto vasto: rientrano infatti i carichi affidati all'Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, come sancito dall' art. 1, comma 82, L. n. 199/2025. Attenzione però: la data che conta è quella di "affidamento" del ruolo, un passaggio tecnico interno tra ente creditore e Agenzia Riscossione che spesso precede di mesi la notifica della cartella stessa. Una cartella notificata nel 2024 potrebbe comunque rientrare se il ruolo è stato affidato entro il 31 dicembre 2023.
2. Ambito oggettivo: quali debiti rientrano nella sanatoria?
La rottamazione quinquies non è un provvedimento indiscriminato: rientrano solo le somme dovute a seguito di controlli automatici o formali e i contributi previdenziali dichiarati.
Nel mio studio vedo spesso una pericolosa confusione tra i vari tipi di debito fiscale. Il legislatore della Legge di Bilancio 2026, con l' art. 1, comma 82, della L. n. 199/2025, ha operato una selezione molto più restrittiva rispetto al passato.
Controlli automatizzati (Imposte sui redditi): Sono definibili le somme derivanti dalla liquidazione automatica delle dichiarazioni ai sensi degli artt. 36-bis e 36-ter del DPR n. 600/1973. In termini semplici: se hai presentato correttamente la dichiarazione dei redditi ma non hai versato l'F24, quel debito è "rottamabile".
Controlli automatizzati (IVA): Allo stesso modo, rientrano le pendenze IVA derivanti dalla liquidazione automatica delle comunicazioni periodiche o delle dichiarazioni annuali ai sensi degli artt. 54-bis e 54-ter del DPR n. 633/1972.
Contributi INPS: Rientrano i debiti previdenziali, ma con una condizione essenziale: devono essere stati regolarmente dichiarati dal contribuente (ad esempio tramite i modelli Uniemens o la gestione separata) e non versati.
Multe stradali Statali: Le violazioni del Codice della Strada ( D.Lgs. n. 285/1992) irrogate da Polizia Stradale o Carabinieri sono rottamabili, ma con un beneficio limitato. Non si risparmia la sanzione base, ma solo gli interessi e le maggiorazioni semestrali del 10%, oltre all'aggio.
Definizione Legale: "La rottamazione quinquies è l'istituto di definizione agevolata che estingue il debito residuo senza il pagamento delle sanzioni amministrative, degli interessi di mora e degli oneri di riscossione."
3. Le grandi esclusioni: i carichi che restano fuori
Sono tassativamente esclusi dalla rottamazione quinquies i debiti derivanti da atti di accertamento per redditi non dichiarati, avvisi di liquidazione e recupero crediti d'imposta inesistenti.
Questa è la differenza più macroscopica e spesso "traumatica" rispetto alle precedenti edizioni (Ter e Quater). Se nelle passate sanatorie rientrava quasi ogni debito affidato all'esattore, oggi l' art. 1, comma 82, della L. n. 199/2025 ha cambiato rotta drasticamente.
Nel mio studio analizziamo con estrema attenzione gli estratti di ruolo dei clienti perché le FAQ ufficiali dell'Agenzia delle Entrate Riscossione confermano esclusioni pesanti:
Avvisi di Accertamento: Se l'Agenzia delle Entrate ha effettuato un'indagine, ha scoperto redditi in nero e ti ha notificato un avviso di accertamento esecutivo, quel debito non può essere rottamato.
Avvisi di Liquidazione: Atti relativi a imposta di registro, successioni o donazioni non rientrano nella quinquies.
Crediti d'Imposta inesistenti: Tutto ciò che riguarda il recupero di bonus edilizi o crediti ricerca e sviluppo giudicati inesistenti o non spettanti è escluso.
IVA all'importazione: Trattandosi di "risorse proprie" dell'Unione Europea, il legislatore nazionale non ha il potere di condonarne le sanzioni.
Aiuti di Stato: I debiti derivanti dal recupero di agevolazioni dichiarate incompatibili dalla Commissione Europea sono fuori.
Sentenze penali e Corte dei Conti: Multe derivanti da condanne penali o risarcimenti danni erariali decisi dalla Corte dei Conti restano pieni.
Questa restrizione cambia radicalmente la tua strategia difensiva. Se hai un accertamento esecutivo in mano, non puoi sperare nella sanatoria. Devi impugnarlo entro 60 giorni o chiedere una rateizzazione ordinaria, altrimenti i termini scadranno e il debito diventerà inoppugnabile.
4. Multe stradali e tributi locali: la facoltà degli enti territoriali
Per i debiti locali come IMU, TARI e multe della Polizia Municipale, la rottamazione non è automatica ma dipende dalla decisione sovrana di ogni singolo Comune.
Questo è un punto di frequente attrito. L' art. 1, comma 102, della L. n. 199/2025 concede a Regioni, Province e Comuni la semplice facoltà di aderire alla misura. Non c'è alcun obbligo. Un Comune potrebbe decidere di applicare la sanatoria integralmente, mentre il Comune limitrofo potrebbe scegliere di non farlo per non rinunciare a entrate vitali per il bilancio.
Nella mia esperienza professionale, ho visto che molti contribuenti presentano domanda per l'IMU scoprendo solo mesi dopo che il debito è rimasto identico perché l'ente locale non ha deliberato il regolamento di adesione.
Per le multe della Polizia Locale, qualora il Comune aderisca, lo sconto è comunque limitato: l' art. 1, comma 97, della L. n. 199/2025 specifica che si risparmiano solo gli interessi e l'aggio, ma la sanzione originaria resta dovuta per intero. È fondamentale monitorare gli albi pretori dei Comuni di residenza prima di procedere.
Soft CTA: Temi che i tuoi debiti comunali restino fuori dallo sconto? Contattami per una verifica personalizzata delle delibere dei tuoi enti locali.
5. Procedura di domanda: tempi, modalità telematiche e "Cherry-Picking"
La domanda di adesione alla rottamazione quinquies deve essere presentata esclusivamente per via telematica sul portale dell'Agenzia Entrate-Riscossione entro il 30 aprile 2026.
La burocrazia fiscale è spietata con chi ritarda. Il termine del 30 aprile 2026 è perentorio: mancare questa scadenza significa perdere definitivamente la possibilità di abbattere sanzioni e interessi, senza alcuna possibilità di rimessione in termini. Esistono due strade per l'invio:
Area Riservata: Accedi con SPID, CIE o CNS. È la via che raccomandiamo nel mio studio poiché il portale genera automaticamente l'elenco dei carichi "rottamabili", riducendo il rischio di errori materiali.
Area Pubblica: È un form aperto a chi non ha le credenziali. Richiede di allegare il documento di identità e di indicare manualmente i numeri delle cartelle esattoriali. È molto più rischiosa: un numero sbagliato può invalidare l'adesione per quella specifica cartella.
Una funzione fondamentale prevista dall' art. 1, comma 86 è la flessibilità della domanda: puoi fare "cherry-picking", ovvero scegliere quali singoli debiti rottamare e quali no. Magari decidi di inserire le cartelle con sanzioni altissime e di lasciare fuori quelle che riteniamo prescritte per chiederne l'annullamento giudiziale.
Entro il 30 giugno 2026, l'Agente della Riscossione risponderà inviandoti la "Comunicazione delle somme dovute" ( art. 1, comma 92), un documento fondamentale che contiene il conteggio finale e i bollettini di pagamento.
6. Piano di pagamento: 54 rate, scadenze e interessi di dilazione
La rottamazione quinquies prevede un piano di rientro eccezionalmente lungo, fino a un massimo di 54 rate costanti spalmate su 9 anni, con interessi fissati al 3%.
Il legislatore del 2026 ha capito che piani brevi portano a decadenza certa per molte famiglie. L' art. 1, comma 83, della L. n. 199/2025 introduce una dilazione mai vista prima nelle precedenti sanatorie. Ecco le scadenze che devi segnare in rosso sul calendario:
31 luglio 2026: Scadenza per il pagamento in un'unica soluzione o per la prima rata del piano.
Evoluzione del piano: Nel 2026 sono previste 3 rate (luglio, settembre, novembre). Dal 2027 al 2034 si pagheranno 6 rate l'anno (ogni due mesi). Il piano si concluderà nel 2035 con le ultime 3 rate.
Attenzione al costo del denaro: l' art. 1, comma 84 stabilisce che sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi al tasso del 3% annuo. Su un orizzonte di 9 anni, gli interessi possono pesare sul portafoglio. Nel mio studio aiutiamo i clienti a bilanciare la durata del piano: rateizzare al massimo rende il debito sostenibile, ma accorciare il piano fa risparmiare migliaia di euro in interessi di dilazione. Ricorda che ogni rata non può essere inferiore a 100 euro.
7. Il rischio decadenza: il nuovo regime delle due rate
Si decade definitivamente dai benefici della rottamazione quinquies in caso di mancato pagamento della rata unica, dell'ultima rata o di due rate complessive del piano.
La rottamazione è un patto con lo Stato: se lo rompi, le conseguenze sono devastanti. In caso di decadenza, l'Agente della Riscossione torna a pretendere il debito originario comprensivo di sanzioni e interessi pieni. I soldi che hai già versato non ti verranno restituiti, ma saranno trattenuti a titolo di acconto ( art. 1, comma 95, L. n. 199/2025). Inoltre, vige il divieto assoluto di ottenere nuove rateizzazioni ordinarie ai sensi dell' art. 19 DPR n. 602/1973 per quei medesimi carichi.
Nella mia attività professionale, avverto sempre di fare attenzione alla "trappola dell'imputazione". L'Agenzia Entrate Riscossione, nelle FAQ, ha chiarito che saltare la prima rata non causa decadenza immediata, ma il pagamento successivo verrà usato per coprire la rata più vecchia scaduta. Questo crea un "effetto trascinamento" che porta molti contribuenti a trovarsi morosi di due rate senza accorgersene, finendo fuori dalla sanatoria. Nota bene: nella rottamazione quinquies non è citata la tolleranza dei 5 giorni (i famosi "giorni di grazia") che erano presenti nelle versioni precedenti. Il 31 luglio è il termine ultimo e invalicabile.
8. Contenzioso tributario: l'obbligo di rinuncia e i pericoli processuali
Per rottamare carichi oggetto di giudizio pendente, l'art. 1, comma 87, della L. n. 199/2025 impone l'impegno formale a rinunciare a ogni grado del ricorso.
Se hai una causa in corso contro una cartella esattoriale, aderire alla rottamazione non è una scelta neutra. Devi dichiarare espressamente nella domanda: "Mi impegno a rinunciare al ricorso".
Qual è il rischio? L'estinzione del giudizio comporta l'inefficacia delle sentenze non ancora passate in giudicato. Nel mio studio valutiamo ogni singolo caso: se hai già vinto in primo grado e hai ottime probabilità di successo definitivo, rottamare potrebbe essere un errore. Se rinunci al giudizio e poi decadi dalla rottamazione (magari perché non riesci a pagare le rate nel 2028), ti ritrovi con il debito pieno e senza più un processo in cui difenderti. La tua precedente vittoria diventa carta straccia.
9. L'adesione come "confessione": la giurisprudenza della Cassazione 2024
La domanda di rottamazione costituisce riconoscimento del debito e interrompe la prescrizione, rendendo impossibile contestare in futuro la mancata notifica della cartella.
Questo è l'aspetto più tecnico e pericoloso che pochi conoscono. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32030 del 12 dicembre 2024, ha stabilito che presentare istanza di definizione agevolata è incompatibile con la volontà di eccepire vizi di notifica.
In parole povere: se chiedi di rottamare una cartella che non ti è mai stata notificata correttamente, stai ammettendo di conoscerla. Hai "sanato" l'errore del Fisco con la tua condotta. Inoltre, ai sensi dell' art. 2944 c.c., la domanda interrompe la prescrizione. Se avevi un debito del 2010 ormai prescritto e fai domanda di rottamazione, lo hai appena "resuscitato" rendendolo esigibile per altri 10 anni. Prima di cliccare "invia", un avvocato deve verificare se le tue cartelle sono annullabili per via giudiziale.
10. Strategia difensiva: perché il "fai da te" è un rischio economico
La rottamazione quinquies è un atto giuridico complesso: sbagliare la selezione dei carichi o ignorare la prescrizione può costare migliaia di euro in pagamenti non dovuti.
Troppo spesso vedo contribuenti aderire frettolosamente alla sanatoria per cartelle che avrebbero potuto essere annullate totalmente tramite ricorso per prescrizione o vizi di notifica.
Il "fai da te" nasconde insidie come:
Imputazione errata: Pagare cartelle che non rientrano nell'ambito oggettivo dell'art. 1 comma 82.
Perdita di vittorie processuali: Rinunciare a cause vinte senza averne la reale necessità.
Calcolo interessi: Non valutare che il 3% di interessi su 9 anni può essere più oneroso di una rateizzazione ordinaria più breve.
Sono avvocato tributarista specializzato nella gestione della crisi del debito. Analizzo ogni giorno relate di notifica ed estratti di ruolo. So distinguere un avviso bonario (rottamabile) da un accertamento esecutivo (escluso). La scadenza è aprile 2026, ma la strategia vincente va costruita oggi.
11. FAQ: Domande e risposte dettagliate sulla sanatoria
Che cos'è la Rottamazione quinquies?
È la nuova misura di "pace fiscale" della Legge di Bilancio 2026 che permette di stralciare sanzioni e interessi dai carichi affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023.
Quali tipologie di debiti rientrano nella sanatoria?
Rientrano esclusivamente gli omessi versamenti da dichiarazione (36-bis e 36-ter), i contributi INPS dichiarati ma non versati e le multe stradali statali.
Quali debiti sono esclusi?
Sono tassativamente esclusi gli avvisi di accertamento per redditi non dichiarati, l'IVA all'importazione, il recupero di aiuti di Stato e i debiti da sentenze penali o della Corte dei Conti.
Le multe stradali rientrano nella rottamazione?
Sì, ma per quelle della Polizia Locale serve una delibera del Comune. In ogni caso, lo sconto riguarda solo gli interessi e l'aggio, non la multa base.
Posso rottamare debiti per i quali sono decaduto da precedenti rottamazioni?
Sì, l' art. 1, comma 99, della L. n. 199/2025 ammette espressamente i decaduti dalla Ter e dalla Quater, purché il debito appartenga alle categorie ammesse.
12. Conclusione: Richiesta di analisi della posizione debitoria
La rottamazione quinquies è un'opportunità eccezionale, ma è un'arma a doppio taglio. Non lasciare che la fretta di chiudere i conti con il Fisco ti porti a pagare somme non dovute o a rinunciare a diritti acquisiti. La Legge di Bilancio 2026 richiede un approccio analitico e professionale.
Se hai cartelle esattoriali e non sai se ti conviene aderire, se temi che il tuo debito sia prescritto o se hai processi in corso, non agire da solo. Una consulenza preventiva può salvaguardare il tuo patrimonio immobiliare e la tua liquidità.
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Nella mia esperienza, la difesa preventiva è sempre più efficace del ricorso tardivo. Come avvocato tributarista dal mio studio di Firenze ho aiutato clienti in tutta Italia (leggi se vuoi i casi giudiziari di cui mi sono occupato oppure segui/guarda/ascolta i ns. blog, video e podcast) a risolvere complesse situazioni legate a cartelle esattoriali, intimazioni di pagamento e pignoramenti; se anche tu hai ricevuto un atto dall'Agenzia delle Entrate Riscossione e hai bisogno di assistenza puoi richiederci una pre-analisi cliccando su questo link.
Avv. Alberto Bindi