CARTELLE ESATTORIALI - Vizi & vizietti da cui sono affette!

Aggiornamento: 11 nov

GUIDA RAPIDA DEI VIZI DA CUI POSSONO ESSERE AFFETTE LE CARTELLE ESATTORIALI


I vizi delle cartelle esattoriali. Meglio cartelle esattoriali o rottamazione; oppure ancora ultimissime cartelle esattoriali. Dipende. La proroga delle cartelle di pagamento è buona. Ma anche la sospensione delle cartelle esattoriali.

Le cartelle esattoriali possono essere affette da molteplici vizi, ma solo alcuni di essi comportano la nullità della cartella esattoriale.


INDICE


1. Contestare le cartelle esattoriali

2. Le alternative al contenzioso

3. I vizi delle cartelle esattoriali

4. Il vizio di notifica della cartella esattoriale

5. Il vizio di decadenza

6. Il vizio di incompetenza dell'Agente delle Entrate Riscossione

7. Il vizio di difetto di motivazione

8. Il vizio di difetto di motivazione con riguardo agli interessi

9. Il vizio di mancata indicazione del responsabile del procedimento

10. Il vizio di mancata sottoscrizione della cartella esattoriale

11. Conclusioni


1. Contestare le cartelle esattoriali

Contestare una cartella esattoriale, per farne valere dei vizi al fine di ottenerne l'annullamento, significa impugnarla e quindi instaurare un contenzioso.


E' allora importante comprendere così significa impugnare una cartelle esattoriale iniziando un contenzioso:


  • anzitutto, il giudizio innanzi le commissioni tributarie competenti dura diversi anni (un primo grado in media 1 o 2 anni, il secondo grado ugualmente 1 o 2 anni e poi la cassazione 6 anni);

  • poi, di regola e salvo che non ricorrano specifiche circostanze, fare il contenzioso non sospende l’efficacia esecutiva della cartella di pagamento di modo che l’Agenzia delle Entrate Riscossione può comunque iscrivere ipoteche, fermi amministrativi, pignorare stipendi, ecc….

  • ha un costo per i compensi dovuti al professionista che assiste il debitore nel giudizio;

  • ha sempre un esito incerto e questo implica anche l’accettazione del rischio di perdere il contenzioso con possibile condanna a sostenere le spese del giudizio.

2. Le alternative al contenzioso

In questo contesto fare ricorso e impugnare le cartelle esattoriali, e quindi instaurare un giudizio contro l'Agenzia delle Entrate Riscossione, è quasi un ultima ratio.


O meglio, fare il contenzioso contro le cartelle esattoriali può essere la scelta migliore ma soltanto dopo aver valutato attentamente le altre alternative messe a disposizione dell'ordinamento (procedure di sovraindebitamento, rottamazione delle cartelle esattoriali, sospensione delle cartelle esattoriali e condoni) e solo nel caso in cui vi siano dei vizi che per giurisprudenza consolidata possono effettivamente portante all'annullamento della cartella.


3. I vizi delle cartelle esattoriali

In linea generale, la possibilità di impugnare la cartella di pagamento è circoscritta ai vizi propri della cartella stessa che sono riconducibili all'operato dell’Agenzia delle Entrate Riscossione (la vecchia Equitalia); si tratta dei vizi di legittimità; per esempio sono vizi di legittimità quelli con cui si contesta la mancata sottoscrizione della cartella esattoriale, la mancata indicazione del responsabile del procedimento o l’intervenuta decadenza.


Talvolta però impugnando le cartelle esattoriali è possibile far valere anche i vizi del ruolo che invece sono inerenti al merito della pretesa e sono imputabili non all’agente della riscossione ma all'ente creditore.


Per esempio se l’Agenzia delle Entrate Riscossione mi notifica una cartella esattoriale relativa al mancato pagamento della tassa automobilistica per l’anno 2018 impugnando la cartella posso contestare alla Regione (che è l’ente creditore) di non dovere la tassa in quanto ho venduto il veicolo nel 2017.


In generale possiamo dire che:

  • se il giudice accoglie il ricorso per vizi di legittimità della cartella esattoriale, è soltanto la cartella ad essere viziata e non la pretesa impositiva, cosicché potrà essere rinotificata una nuova cartella esattoriale al debitore qualora siano ancora pendenti i termini decadenziali (ipotesi comunque rara);

  • invece, se il giudice accoglie il ricorso per vizi del ruolo, nella sostanza accerta che non sussiste il debito e quindi ne viene travolta anche la cartella di pagamento che non potrà più essere rinotificata.

Da un esame complessivo della giurisprudenza emerge che, a livello generale, i giudici tributari sono restii ad annullare le cartelle esattoriali per vizi di legittimità, salvo si tratti di vizi particolarmente gravi.

E’ quindi importante impugnare le cartelle esattoriali, e instaurare il contenzioso contro l'Agenzia delle Entrate Riscossione (e eventualmente anche contro l'Ente impositore) soltanto per far valere vizi che hanno importanti chances di essere accolti.


I vizi delle cartelle esattoriali. Meglio cartelle esattoriali o rottamazione; oppure ancora ultimissime cartelle esattoriali. Dipende. La proroga delle cartelle di pagamento è buona. Ma anche la sospensione delle cartelle esattoriali.

4. Il vizio di notifica della cartella esattoriale

La cartella di pagamento deve essere notificata dall'Agenzia delle Entrate Riscossione (Equitalia) nel rispetto delle forme previste da apposite norme.


In merito ai vizi della notifica si rinvia ad uno specifico post sull'argomento.


Qui, però, possiamo già accennare che i vizi della notifica normalmente non portano alla nullità della cartella e quindi spesso non conviene affidarsi ad essi.


5. Il vizio di decadenza

L'Agenzia delle Entrate Riscossione deve notificare le cartelle esattoriali, quantomeno per le fattispecie più rilevanti, nel rispetto di determinati termini previsti a pena di decadenza.


Anche a questa tipologia di vizio dedichiamo un apposito post perché la questione deve essere approfondita per bene.


Qui possiamo già dire che il mancato rispetto dei termini di decadenza comporta la nullità della cartella esattoriale.


Si tratta quindi di un vizio che se è presente è sicuramente opportuno far valere.


6. Il vizio di incompetenza dell'Agente delle Entrate Riscossione

L'incompetenza dell'Agente delle Entrate Riscossione è un vizio che può determinare la nullità della cartella di pagamento.


Nella fase di riscossione la competenza spetta alla diramazione territoriale dell'ente nella cui circoscrizione si trova il domicilio fiscale del contribuente.


Se quindi io ho il domicilio fiscale a Firenze la cartella esattoriale mi deve venire notificata dall’Agenzia delle Entrate Riscossione di Firenze mentre se mi viene notificata dall’Agenzia delle Entrate Riscossione di Bologna, la cartella è nulla per incompetenza territoriale dell’agente della riscossione.


Si tratta quindi di un vizio che se è presente è sicuramente opportuno far valere.


7. Il vizio di difetto di motivazione

Le cartelle esattoriali devono riportare il riferimento all'eventuale precedente atto di accertamento ovvero, in mancanza, la motivazione in punto di fatto e di diritto della pretesa tributaria.


Soltanto in alcuni comparti impositivi minori (per esempio quello dei contributi consortili o del c.d. canone RAI) la notifica della cartella di pagamento non è preceduta dalla notifica di atti recanti la pretesa impositiva. In questi casi, come detto, è necessario che la cartella di pagamento sia motivata in relazione ai presupposti di fatto e di diritto della pretesa.


In ogni caso, nella prassi è molto difficile ottenere l’annullamento di una cartella di pagamento per un vizio di motivazione.


Conseguentemente, nella maggior parte dei casi non è opportuno contestare una cartella esattoriale affidandosi ad un vizio di carenza di motivazione.



I vizi delle cartelle esattoriali. Meglio cartelle esattoriali o rottamazione; oppure ancora ultimissime cartelle esattoriali. Dipende. La proroga delle cartelle di pagamento è buona. Ma anche la sospensione delle cartelle esattoriali.

8. Il vizio di difetto di motivazione con riguardo agli interessi

Le cartelle esattoriali portano a riscossione gli interessi previsti dalle varie leggi di imposta come conseguenza del mancato pagamento.


In relazione alla motivazione che la cartella esattoriale deve contenere in ordine al calcolo degli stessi, la giurisprudenza non è univoca.


Un primo orientamento ritiene che, poiché il criterio di liquidazione degli interessi si risolve in una mera operazione matematica, non è necessaria alcuna specifica motivazione.


Altre sentenze, al contrario, ritengono invece che sia necessaria una specifica motivazione di modo che il contribuente possa verificare le modalità di calcolo così da appurarne la correttezza.


Ad oggi non c’è una soluzione univoca alla questione che è stata rimessa al Primo Presidente per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione.


Perciò, ad oggi questo vizio può essere fatto valere purché non sia l'unico in base al quale si impugna la cartella esattoriale.


9. Il vizio di mancata indicazione del responsabile del procedimento

Le cartelle esattoriali, a pena di nullità, devono contenere l'indicazione del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo nonché del responsabile del procedimento (all'interno dell'Agenzia delle Entrate Riscossione) di emissione e notifica.


In giurisprudenza è stato affermato che la nullità si verifica quando difetti anche solo uno dei nominativi.


E’ molto difficile nella prassi che la cartella esattoriale non rechi queste indicazioni, ma è sicuramente opportuno controllare questo aspetto perché qualora effettivamente manchino la cartella sarà sicuramente nulla.


10. Il vizio di mancata sottoscrizione della cartella esattoriale

In giurisprudenza è ormai consolidato l'orientamento secondo cui la mancanza di sottoscrizione non conduce alla nullità dell'atto.


Conseguentemente, non è opportuno contestare una cartella esattoriale affidandosi ad un vizio di mancata sottoscrizione.


11. Conclusioni

Riassumendo brevemente quello che ci siamo detti impugnare una cartella esattoriale implica alcune valutazioni preliminari importanti (soluzioni alternative, durata del contenzioso, mancata sospensione dell'esecuzione, costi e rischi) e comunque qualora si decida di procedere in tal senso sarà opportuno farlo esclusivamente per far valere vizi che per giurisprudenza consolidata portano con ragionevole sicurezza alla nullità della cartella esattoriale.

 

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